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Fase2 - Villa Certosa
Le foto di Villa Certosa appaiono appena la vicenda di Noemi sembra smorzata.
"Rubate" da un fotografo sardo diventano il simbolo stesso di condotte scostumate, improntate ai più smodati costumi sessuali.
E' qui che Noemi, da ragazza diciottenne acqua e sapone, viene "svelata" in un ambiente libertino, mescolando sapientemente date e circostanze.
Le foto di Villa Certosa, come vederemo, raccordano le tre fasi dell'Operazione sottoveste (Noemi, Villa Certosa, Bari), e può prendere corpo l'ipotesi che si tratti di unico disegno.

Due sono le immagini che "dimostrano" la pratica di costumi sessuali licenziosi.
- il premier cecoslovacco nudo, vicino alla sua compagna
- una sorta di "doccia saffica" fra due donne
A queste vengono associate altre immagini dove è presente Noemi.

Ma le immagini, per quanto poco definite e di modeste dimensioni (qui trovate quelle scaricate da El Pais, le uniche pubbliche) sono comunque elementi tecnici, su cui si può fare una analisi tecnica, che permette di individuare eventuali manipolazioni e falsificazioni, e permette di individuare i punti di scatto delle stesse (è importantissimo per sapere se sono state scattate da dentro Villa Certosa o fuori dal muro perimetrale, e se scattate da punti diversi o da postazioni ricorrenti o fisse)

In questo caso risulta in tutta evidenza che le due immagini su cui si costruisce la licenziosità dei costumi sono pesantemente falsificate, e c'è la concreta possibilità che siano state scattate da postazioni fisse, tutte da definire come mezzi di ripresa impiegati.

La storia delle immagini

Anche la storia di queste immagini è singolare e va ripercorsa.
Le foto del premier cecoslovacco Topolanek sono di maggio 2008, quando fu ospite insieme al suo staff e relative famiglie
Le foto in cu appare Noemi (identificata dal cappotto rosso) sono relative alle feste di capodanno 2009 (e quindi precedenti alla festa di compleanno che avviò l'operazione)

Secondo quanto indicato in un esposto alla magistratura fatto dal premier il 30/5/2009 una prima serie di immagini fu offerta da fotografo a Panorama a dicembre 2008 (e quindi siamo a "dopo" la presenza di Topolanek e "prima" della festa di capodanno)
Ma giudicate di nessun interesse e non acquistate
 
A dicembre 2008 il fotografo, evidentemente, era già in possesso delle foto di Topolanek nudo e della "doccia saffica", ma va ad offrire a Panorama immagini che vengono giudicate di nessun interesse, quindi non queste due. Quando furono presentate, il 26 maggio 2009, causarono reazioni indignate e l'esposto alla magistratura.

Il 26 maggio 2009 il fotografo torna a Panorama ed offre altre immagini, che dichiara interessanti per gli sviluppi dei recenti fatti di cronaca (e quindi fa riferimento esplicito allo scandalo Noemi, che da un mese imperversa sui media.
Ne offre la vendita, per uno stock di 400 (o 700) fotografie a 1,5 milioni di €, mostrando una bozza di contratto fra lui e il settimanale Gente dell'editore Rusconi, dicendo che il direttore di Gente dott.ssa Mosca è volata a Parigi per ottenere l'autorizzazione all'acquisto.
Interpellata dall'avvocato del premier la dott.ssa Mosca dichiara che effettivamente il fotografo gli ha offerto le immagini il 20 o 21 maggio, ma che erano state rifiutate.
 
Il 20 o 21 maggio, o il 26 maggio, il fotografo non può sapere che in quelle immagini c'è Noemi, perchè le foto sono riprese da 40/50 metri, e il volto di Noemi e assieme a quelli di centiaia di altre rgazze, perchè lo stesso fotografo dichiara che le immagini sono in realtà circa 5.000, riprese in due o tre anni di attività.
Se lo sa, come dichiara a Panorama, è perchè qualcun altro, che sapeva della presenza di Noemi nelle foto scattate a capodanno, per essere stato egli stesso ospite nella villa, la ha riconosciuta e indicata al fotografo.

La tentata vendita delle immagini a Panorama sembra un tentativo non riuscito per poter accusare il premier di averle fatte comprare per occultarle.
Tantè che le immagini finiscono in Bolivia, fuori dalla portata della magistratura italiana, di li vendute (6 o 7) a El Pais e da questo diffuse.
 

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FOTO 1 - Maggio 2008

Questa foto non può essere stata presa col teleobiettivo da lontano. E' stata presa da vicino (diciamo max 30/40 metri), quindi dall'interno della villa.
Lo testimonia:
- la profondità di campo dell'immagine, che tiene a fuoco elementi avanti a soggetto (la siepe, che è al di la della piscina e quindi almeno dieci metri davanti al soggetto) e dietro al soggetto (notare le crepe sui muri, i tendaggi dietro al vetro, le grosse pietre)
- la presenza dei cavi in primo piano (davanti alla siepe) solo leggermente sfocati, se la foto fosse stata fatta dal lontanto col teleobiettivo sarebbero invisibili.
Sarà facilissimo, facendo un sopralluogo, realizzando una scena 3D, inserendo i vari elementi, fare le verifiche e determinare sia in via teorica sia col riscontro sperimentale che questa scena si può ripetere solo da vicino.
Altri elementi da evidenziare.
- lo scalino, la sedia, lo scalino, le pietre, i cavi, che troveremo in altre immagini.
 
Ingrandimento, si evidenziano:
- la mano posticcia
- il ginocchio a destra malamente ritoccato, su cui appare la linea di separazione della persiana.
- sulla coscia a destra c'è una sfocatura ottenuta artificialmente.
- il pelliccione da orso
Un ulteriore ingrandimento per confrontare le mani, quella a destra evidentemente posticcia, con l'indice improponibile e il colore del dorso completamente diverso.
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Quelli non sono peli pubici, è una pelliccia d'orso. Topolanek è un uomo biondo di mezza età, non può avere una "pelliccia" del genere (Chi vuole verificare può esplorare in rete i tanti siti di naturisti, per lo più al nord europa)

Conclusioni:
- la fotografia è stata scattata da vicino, all'interno della villa
- la fotografia è un fotomontaggio.
 

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Profondità di campo

In fotografia, la profondità di campo nitido o semplicemente profondità di campo (abbreviato in PdC o DoF dall'inglese Depth of Field) è la distanza davanti e dietro al soggetto principale che appare nitida (a fuoco). Per ogni impostazione dell'obiettivo, c'è un'unica distanza a cui gli oggetti appaiono perfettamente a fuoco; la nitidezza diminuisce gradualmente in avanti (verso il fotografo) e indietro (in direzione opposta). 

Il "campo nitido" è quell'intervallo di distanze davanti e dietro al soggetto in cui la sfocatura è impercettibile o comunque tollerabile; la PdC si dice essere maggiore se questo intervallo è ampio e minore se è ridotto. Per motivi legati all'angolo di incidenza dei raggi luminosi, il campo nitido è sempre più esteso dietro al soggetto a fuoco che davanti; più precisamente, la distanza perfettamente a fuoco si trova grosso modo a un terzo del campo nitido, verso il fotografo. Un punto al di fuori del campo nitido (sfocato) produce sulla pellicola un circolo di confusione, il cui diametro cresce man mano che ci si allontana dal campo nitido stesso.
 
 


 

Con un diaframma aperto (f/5), la profondità di campo è ridotta (il soggetto è nitido, ma lo sfondo è sfuocato)
 


Con un diaframma chiuso (f/32), la profondità di campo è estesa (lo sfondo e il soggetto sono nitidi)

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Profondit%C3%A0_di_campo
 

In questa immagine è possibile confrontare il medesimo oggetto ripreso nelle stesse condizioni con un teleobiettivo da 300mm di focale e un obiettivo da 70mm. Si varia solo l'apertura di diaframma " f ".
- il teleobiettivo da 300mm in posizione "tutto aperto" (f/5.6) non riesce a mettere a fuoco lo sfondo. In posizione "tutto chiuso" (f/32) l'edificio sullo sfondo è a fuoco, ma i due piani focali, quello degli ortaggi e quello della casa si sono avvicinati e sembrano coincidere. E' svanita la visione prospettica.
- l'obiettivo da 70mm in posizione "tutto aperto" (f/5.6) da una immagine sfocata dell'edificio sullo sfondo, mentre in posizione "tutto chiuso" (f/32) l'edificio sullo sfondo è a fuoco, ed è rimasta la visione prospettica.

Notare che il teleobiettivo ha la funzione di avvicinare gli oggetti, come un cannocchiale (vedere appunto in comparazione i due fotogrammi f/32 dove questo fenomeno si esalta)
(link  http://www.reflex.it/tecnica/diaframma/index.htm )

Fin dall'esame della prima immagine dobbiamo presupporre che siano state riprese con macchine elettroniche (macchina fotografica o telecamera che sia) e non su pellicola.
E quindi presupporre una capacità automatica di compensare la luminosità della scena (cosa che verificheremo su una immagine più avanti)

Su questo presupposto per poter indicare se una immagine, comunque digitale, è ripresa con un teleobiettivo (cioè con un obiettivo a lunga focale, diciamo superiore a 100mm) o con un obiettivo "normale" dobbiamo esaminare gli effetti ottici che genera la diversa lunghezza focale.

- obiettivo da 300mm lo sfondo appare ingrandito, sfocato, e manca l'effetto prospettico
- obiettivo da 70mm lo sfondo appare definito e c'è l'effetto prospettico.
 

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FOTO 2 - Gennaio 2009

E' la stessa inquadratura della foto precedente, le stesse caratteristiche e quindi lo stesso punto di scatto.
Si direbbe che il fotografo abbia lasciato la macchina sul cavalletto per sei mesi.
Notare come anche in questo caso la profondità di campo (è a fuoco la siepe e le damigiane che si intravedono sullo sfondo) neghi la possibilità che si sia usato il teleobiettivo.

Conclusioni - La foto è stata presa da vicino, la stessa distanza della precedente, a sei mesi di distanza, e quindi si sostiene da una postazione fissa, probabilmente una telecamera di sorveglianza del sistema della villa o di altra telecamera occulta piazzata per sorvegliare la dependance e carpire le immagini.

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FOTO 3 - presumibilmente estate-autunno 2008

E' ancora una volta la stessa inquadratura, probabilmente è la stessa telecamera che riprende immagini su un campo visivo più ampio, da cui poi sono state ritagliate quelle che servono.
Che sia il 2008 lo si desume dal fatto che sono presenti i cavi che attraversano l'immagine e che c'è acqua nella piscina (si presume sia svuotata d'inverno)

Ancora una volta la profondità di campo nega la possibilità che sia stata presa col teleobiettivo.
Si evidenzia che appaiono a fuoco i cespugli in primo piano e le palme sullo sfondo, e si evidenzia che ancora una volta appaiono i fili che sono davanti ai cespugli.

Conclusioni - Anche questa immagine è stata fatta dalla stessa telecamera fissa, dall'interno della villa.

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FOTO 5 - Maggio 2008

Questa immagine, a differenza delle altre, appare presa da "lontano" (a dire da una distanza sensibilmente maggiore)
Infatti l'immagine appare "piatta", senza profondità di campo, il livello di definizione è lo stesso sia per la siepe davanti ai soggetti che per la pianta dietro ai soggetti.
Notare come appaiano sfocate le pietre del muro e si noti la sedia, che appare anche sulla Foto1.
Siamo infatti sull'altro lato della dependance, e due persone stanno facendo la doccia.
Chi sono?

"Una sequenza ne mostra due, bellissime, entrambe in topless che si rinfrescano sotto il getto dell'acqua. I corpi sono così vicini che sembra quasi si sovrappongano"
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera 31/5/2009

Il braccio della "bellissima" a destra è mascolino. Il torso è mascolino. E l'accenno di capezzolo che si vede di profilo non sempra proprio un seno femminile.
Questi due sono l'ospite cecoslovacco Topolanek e la moglie, che appunto nella Foto1 (dove si vede anche la stessa sedia) indossa un costume rosso.
Non sono due bellissime assatanate che che si strofinano, sono marito e moglie che si fanno la doccia assieme.
Magari la notte si scoteranno pure i pelliccioni, ma santamente e del tutto legalmente (ma guarda che mi tocca scrivere :-)

La prova?
Beh, quella a destra fulva è evidentemente una capigliatura posticcia, un altro fotomontaggio.
Basta osservare che la chioma a sinistra appare come una macchia nera, con la cattiva definizione del resto dell'immagine, mentre la chioma fulva a destra è ben definita e si riconoscono perfino le ondulazioni dei capelli.
- L'altro punto è quella sfocatura artificiale sulla schiena (che in un programma di fotoritocco si ottiene facilmente con uno strumento chiamato "tampone") e che serve evidentemente per "snellire" il corpo maschile e renderlo femminile.
Qualcuno ha obiettato che la moglie di Topolanek è bionda, la signora a sinistra è bruna.
Ecco, l'ho fatta diventare bionda.

Conclusioni - E' un fotomontaggio, questi sono Topolanek e la moglie che si fanno la doccia.
 

Alcuni elementi comuni ci permettono di definire l'edificio ripreso in tutte queste immagini, e quindi di poter definire il punto di scatto delle stesse.
- La piscina, che si vede nelle immagini 1 e 3
- Le pietre, che si vedono nelle immagini 1, 2 e 3
- La sedia, che unifica le immagini 1 e 5
- La pietra e la scala che si vede dietro le "ragazze" che fanno la doccia, immagine 5

Notare che l'immagine è presa da un punto più alto rispetto alla terrazza più alta della villa

Questa è la stessa casa presa dall'alto e di giorno. Notare che questa casa si trova sul confine del complesso, adiacente al muro di cinta (che si vede in alto a destra)
Le foto 1, 2, 3 e 5 sono state scattate dallo stesso punto davanti alla piscina, e abbiamo detto da una distanza di 30/40 metri analizzando la profondità di campo delle immagini.
Ecco il probabile punto di scatto, quel cantiere/deposito che si vede sulla sinistra.
La distanza è appunto di circa 40 metri.
Sembrerebbe un banale appostamento fotografico, dove il fotografo si sia affacciato sul muro di cinta.
Ma se questa planimetria è giusta la casa si trova più in alto rispetto al livello del cantiere, e quindi l'immagine in notturna non può essere stata presa dallo stesso livello del cantiere, ma da un punto sopraelevato all'interno dello stesso, di almeno una decina di metri.

In questo caso ritorna l'ipotesi di una telecamera fissa piazzata su un palo in grado di vedere all'interno della tenuta.
Naturalmente, ripeto, si deve verificare che la casa sia effettivamente più in alto del cantiere, come indica la planimetria.
 

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FOTO 4 - presumibilmente gennaio 2009.

Per scattare questa foto il nostro eroico fotografo doveva stare in cima a un palo mascherato da gabbiano (o magari su un albero vestito da passero)
Siamo al ridicolo, soprattutto perchè nessuno di quelli che hanno pubblicato articoli scandalistici si sono posti la domanda.

Qualcuno ha ipotizzato che questa (e le altre immagini) siano state prese da Monte Maiori (alto 118 mt) che sovrasta la tenuta.
In realtà Monte Maiori è a nord della tenuta, mentre tutte le immagini sono riprese da sud, come si può verificare dalle ombre delle stesse.

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FOTO 6 - estate imprecisata

Questa foto appare presa da "lontano" in quanto la definizione delle piante davanti e dietro alle signore è praticamente la stessa e non c'è profondità di campo.
Ma la parte interessante è che il sole è al tramonto, come è evidente dalla posizione delle ombre sui corpi.
Ma nonostante sia al tramonto e lo sfondo risulti praticamente nero gli oggetti iluminati appaiono molto luminosi, segno che si è lavorato sul contrasto per far risaltare i corpi.
Notare i punti A (pietra in primo piano), B (pietra su sfondo), D (sirena) e E (sirena)

FOTO 7 - data imprecisata

Questa immagine è stata presa dallo stesso punto di scatto (notare i particolari A, B, D, E, ma in tempi completamente diversi, in quanto rispetto alla foto precedente c'è la ringhiera e manca il sedile in pietra (quello su cui sono appoggiati i cuscini)

Conclusioni - un unico punto di scatto per due immagini riprese evidentemente in tempi molto diversi. Quindi, anche in questo caso, si tratta di una postazione di ripresa fissa.