Questa sintesi è nata a seguito di interessanti colloqui avuti nel forum di www.politicaonline.net con persone appassionate di volo.
In questo modo si può disporre di un riassunto che racchiude la sostanza di quello che sarà trattato, in forma molto più ampia, nelle sezioni successive
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Atto I - AJ453, lo Zombie sardo
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Località: Sardegna meridionale - Orario: dalle 18.09Z alle 18.30Z circa
Fonte: tabulati del radar militare di Marsala e del radar militare di Poggio Ballone
Protagonisti:
- Radar militare di Marsala (codice identificatore "AJ")
- Radar militare di Poggio Ballone (codice identificatore "LL")
- Traccia AJ453 cod. 56 Zombie, trasponder 0773 (manca il piano di volo, quindi possiamo sapere solo che appartiene a uno di questi paesi: Albania, Angola, Bulgaria, Cecoslovacchia, Cina Popolare, Cuba, Etiopia, Iran, Jugoslavia, Libia, Mozambico, Polonia, Repubblica Democratica Tedesca, Romania, Siria, Yemen del Sud, Tanzania, Ungheria e URSS. Sono i paesi di "interesse" per la difesa aerea ai quali, seppur autorizzati al sorvolo del territorio nazionale, si assegna sempre il codice 56 Zombie.
 La traccia appare sul nastro di Marsala, e nasce all’interno della Sardegna alle 18.09Z come AA037 cod 40 (AA e cod. 40 pending sono assegnati alle tracce da identificare)
Dopo 2 minuti, alle 18.11Z Poggio Ballone la “marca” come LL437 gia completa di tutti i dati (velocità, quota, posizione, direzione, con codice 56 “zombie” e codice trasponder 0773, trasmettendola in cross-tell a Marsala.
Ancora un minuto, alle 18.12Z, e la traccia, per Marsala, si trasforma in AJ453 con gli stessi parametri, lo stesso codice 56 Zombie e lo stesso codice trasponder 0773, e i dati vengono inviati da Marsala a Poggio Ballone che ne continua a seguire il volo per circa 5 minuti.
Appare chiaro che all’inizio (AA037) per Marsala è una traccia da identificare, ma ci pensa Poggio Ballone a dirgli: LL437, guarda che è uno Zombie, un velivolo non amico che non ha presentato il piano di volo! Altrimenti, senza questa precisazione, Marsala la avrebbe identificata “Friedly” o “Uniform”, visto che nasce sul territorio nazionale. Invece è proprio Poggio Ballone a dirgli: attento che è Zombie! Marsala la prende in carico e la ritrasmette immediatamente a Poggio Ballone: Ho capito, è Zombie, gli sto addosso!
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 Il volo AJ543 prosegue regolarmente verso sud-est (verso l’Africa) sempre con cod. 56 Zombie.
Alle 18.19Z e alle 18.20Z la traccia AJ453 mostra una evidente anomalia.
Per due battute la traccia si “sdoppia”, cioè manda una seconda “eco radar” quattro secondi dopo essere stata illuminata. Poiché il “periodo” (tempo di un giro d’antenna) del radar di Marsala è di 11,3 sec. una traccia può essere battuta a intervalli minimi di 11,3 sec.
Il “fenomeno” accade due volte e non passa inosservato.
Infatti dopo circa un minuto la traccia AJ453 appare con cod. 76, “assegnata all’intercettore pilotato”
Dopo altri 40 secondi viene creata la traccia AJ000 cod. 64 “Intercettore”, che avvia la procedura di intercettazione. (la traccia AJ000 si trova appena a sud di Marsala)
Ma il fenomeno non si ripete e l’operazione non viene effettuata.
Da notare che AJ000 è l’unica traccia cod. 64 “Intercettore” creata nella giornata. E AJ453 è l’unica traccia della giornata su cui si mette il cod. 76 e si avvia una azione di intercettazione.
E siamo alle 18.21Z, esattamente 38 minuti prima della strage di Ustica
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 Subito dopo essere stata fatta oggetto di “intercettazione” (18.20Z) AJ453 nel giro di 7 minuti cambia direzione (da 152^ a 201^ quindi ben cinquanta gradi, da sud-est a sud-ovest) e la quota, da 34.000 a 9.400 piedi (da 10.370 metri a 2.870 metri)
Questo dimostra che AJ453 non era un aereo di linea. (Il Gen. Pisano chiede fin da Aprile '89 i piani di volo di "tutti" i voli di quella sera, ma con vari pretesti questi piani di volo vengono negati sia a lui che alla Comm. Stragi che al G.I.)

Nelle "doppie battute" si può già riconoscere l'avvio di una operazione di guerra elettronica.
Infatti il radar di Marsala (sistema Nadge) "non può" generare un nuovo "plot sintetico" quattro secondi dopo aver battuto una traccia, perchè dopo quattro secondi l'antenna ha ruotato di 127 gradi e sta puntando da tutt'altra parte.

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Atto II - AJ450, l'aggressore
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Località: Tirreno meridionale - Orario: dalle 18.09Z alle 19.03Z circa
Fonte: tabulati del radar militare di Marsala e del radar civile di Ciampino
Protagonisti:
- Radar militare di Marsala (codice identificatore "AJ")
- Radar civile di Ciampino
- Traccia AJ450, cod. 46 Friendly
- Traccia AJ421 - DC9 I-TIGI volo IH870, cod. trasponder 1136, cod. 46 Friendly
- Traccia U.F.O. - Unidentified Flyng Obiect
 AJ421, a destra, è la traccia del DC9 I-TIGI che scende verso Palermo. Alle 18.59.45Z manda il suo ultimo segnale trasponder (praticamente nel punto in cui incrocia la traccia color fuxia)
UFO è la traccia fuxia alla sinistra, come riportabile dai tracciati di Ciampino (i famosi plot -17, -12 e 2b)
AJ450 è la traccia davanti la Sardegna. Nasce alle 18.40Z e termina alle 18.59.20Z. Si mostra come un oggetto in discesa da 67.800 piedi fino a 34.000 piedi, con velocità al suolo bassissima (meno di 90 Km/h, quindi il sistema dovrebbe eliminarlo automaticamente). E' identificato con cod. 46 Friendly dopo circa 15 minuti dalla sua apparizione.
Viene giudicato come il volo di un "pallone sonda" sia nel "Rapporto Pisano" dell'Aereonautica Militare del marzo '89, sia nella "Perizia Radaristica" depositata a luglio '97;
In realtà non può essere un pallone sonda, che di questa stagione, a quella quota e quella latitudine volano in direzione opposta.
AJ450 è un aereo militare dotato di una apparecchiatura da guerra elettronica e sta compiendo una operazione di "inganno", che consiste nel negare al rilevamento del radar di Marsala i veri parametri cinematici (quota e velocità).
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 Come si vede dall'animazione semplicemente cambiando di scala la traccia AJ450 riappare per quello che è realmente: un aereo che partito dalla costa della Sardegna vola verso il punto del disastro ad una velocità di circa 300 mt/sec, ad una quota in discesa costante da 3.400 a 1.900 metri, e sparisce al momento stesso del disastro. 
L'operazione messa in atto da AJ450 si chiama "inganno in velocità"
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 Ora abbiamo il quadro "vero" della scena.
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 Scena che possiamo osservare nel suo sviluppo verticale in vista da sud-est
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 E che quì possiamo osservare dall'alto.
Con una regressione lineare sono stati individuati i punti di stesso tempo A, B, e C.
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 Ed ora è facile far muovere i tre aerei lungo le rispettive rotte e le rispettive velocità.
Dalla scena si ricava che AJ450 ha eseguito un attacco contro l'U.F.O. (il "velivolo estraneo", non cominciamo coi marziani eh!) e ne rimane vittima I-TIGI
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 A questo punto, poichè abbiamo le posizioni e i tempi, e lo sviluppo orizzontale e verticale della scena, possiamo misurare l'angolo di salita del missile (o dei due missili), che risulta essere di 16,48 gradi
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 E controntarlo con quanto rilevato, e depositato, con la Nota Tecnica del 1995.
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 Come si vede nel 1995, unicamente esaminando il relitto, l'angolo verticale era stato indicato in 15,82 gradi. Quindi finalmente si raccordano con ottima precisione l'analisi fatta sui tracciati radar di Marsala e l'analisi del relitto.
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 E quindi si conferma lo schema degli impatti proposto nel 1995
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 Ora possiamo tentare un raccordo fra AJ453 e AJ450.
L'ipotesi è che AJ453 fossero in realtà due aerei che volavano di conserva. Uno dei due era dotato di apparecchiatura da guerra elettronica, e al momento delle "doppie battute" allinea il suo sistema sul radar che dovrà ingannare e lo "cattura". Poi insieme si abbassano fino ad una quota dove il caccia è invisibile per Marsala, e mentre l'aereo madre si allontana il caccia risale verso nord per iniziare la sua missione.
Un riscontro possibile è:
- il rapporto velocità(378 Kts) / spazio(80 NM)tempo(12 min)
(fra il punto dell'abbassamento di quota e la nascita di AJ450 ci sono appunto 12 minuti)
- La quota: 9.400 piedi (2.870 metri) per AJ453 e 11.300 piedi (3.450 metri) per AJ450
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Atto III - KA011, la conferma
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Località: Tirreno meridionale - Orario: dalle 22.39Z alle 04.00 circa del giorno 28/6/80
Fonte: tabulati del radar militare di Marsala
Protagonisti:
- Radar militare di Torrejon (Spagna) (codice identificatore "KA")
- Radar militare di Marsala (codice identificatore "AJ")
- Radar militare di Poggio Ballone (codice identificatore "LL")
- Traccia AJ423, cod. 46 Friendly
- Traccia KA011, cod. 45 Kilo
- Traccia AJ000, cod. 45 Kilo
- Traccia LL000, cod. 45 Kilo
 Da questo disegno si vede bene la sequenza di eventi a circa tre ore e mezza dal disastro.
L'aereo relativo alla traccia AJ023 viene da Nord. Giunto nella zona dove era stato rilevato AA450-AJ450 vira verso Est e prosegue verso la Calabria. Quando AJ423 sparisce dal radar viene creato KA011, praticamente nello stesso luogo in cui era AJ450.
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 Queste sono le tre tracce con cod. 45 Kilo con le rispettive posizioni ed orari (terminano tutte e tre con la fine del nastro circa alle 04.20Z del mattino successivo. Le tracce cod. 45 Kilo sono fra quelle "significative" che vengono inviate in tempo reale ai rispettivi comandi di regione aerea (Martinafranca per Marsala) e il cod. 45 Kilo si assegna ad aereo dirottati o in emergenza (nella notte il DC9 è ufficialmente ancora "in emergenza" non essendo emersi riscontri che sia precipitato)
Le tracce AJ000 e LL000 nascono immobili e restano immobili fini alla fine del nastro.
La traccia KA011 invece compie una attività molto più interessante.
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 Per prima cosa definiamo la posizione di Torrejon (Spagna, vicino Madrid) rispetto alla zona che stiamo esaminando.
Torrejon è una base militare dell'aereonautica USA in Spagna, sede del 401th Tactical Fighter Wing dell'USAF
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Esaminiamo quindi le due tracce AJ450 e KA011 come appaiono dai tabulati di Marsala 
Dall'esame sul piano orizzontale si vede che le due tracce sono assai simili
- per sviluppo orizzontale
- per direzione (da est verso ovest)
- per velocità al suolo (ambedue hanno valori di velocità così bassi che il sistema NADGE avrebbe dovuto cancellarle automaticamente)
Da rilevare che anche KA011 viene identificata come un "pallone sonda", prima dal serg. Salvatore Loi sul Nastro dei Misteri (la sera stessa del disastro, ma questo nastro sarà poi ascoltato a marzo '90) e successivamente, sempre come "pallone sonda", nella Perizia Radaristica depositata a Luglio '97
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 Dall'esame sul piano verticale appare che:
- ambedue mostrano quote elevatissime (circa 70.000 ft - 21 Km)
- anche sul piano verticale hanno un andamento assai simile (discesa)
In sostanza KA011 (fatta tre ore e mezza dopo il disastro) sembra "replicare" in tutto e per tutto le caratteristiche cinematiche di AJ450. 
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 Queste sono:
- la traccia del DC9 e quella dell'UFO (ormai le conoscete...)
- AJ450 e KA011 davanti alla Sardegna
Il tutto come appare dal radar militare di Marsala (per DC9, KA011 e AJ450) e dal radar di Ciampino (UFO)
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 Ora aumentiamo di un fattore 6 la scala di AJ450......
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 Ed ora aumentiamo di scala dello stesso fattore 6 anche KA011.....
E naturalmente applichiamo lo stesso fattore 6 allo sviluppo verticale di KA011..
(vedi sotto)
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 Ora prendiamo in considerazione solo il tratto che "copia" e vediamo lo sviluppo verticale della scena.
E' evidente che KA011 "replica" la quota e la rotta di AJ450.
Come possiamo vedere da Torrejon ci dicono anche dove va a finire l'aggressore dopo che ha intersecato la rotta dell'UFO e del DC9..... io mi sono dovuto fermare a quando  AJ450 sparisce dai tabulati di Marsala, ma chissà, gli americani del 401th Tactical Figther Wing, che razza di marchingengni hanno usato.
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 Qui una zoomata per vedere la scena più da vicino (potenza del disegno CAD!).
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 Ultimo riscontro.
Tre minuti "prima" della creazione di KA011 cod. 45-Kilo da Torrejon era stata creata, stavolta da Marsala, la traccia AJ000 cod. 45-Kilo. Non si capiva il motivo della creazione di questa traccia immobile a 40 Km ad est del punto del disastro. Diciamo che ora si capisce benissimo: ha a che fare con l'operazione di inganno elettronico.
Resta misteriosa l'altra traccia, LL000 cod. 45-Kilo creata da Poggio Ballone alle ore 01:04, anche se ora abbiamo elementi sufficienti per associarla al disastro. 
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Per cui possiamo concludere:
- Nel corso dell'ultimo tratto di volo il DC9 I-TIGI è affiancato da un "velivolo estraneo" che vola nella stessa direzione, parallelo a circa 10 miglia ad est.
Questo "velivolo estraneo" può essere riferito ai plot -17, -12 e 2b rilevati da Ciampino, e dagli avvistamenti fatti sia da Licola che da Marsala, che entrambi, in base ai piani di volo di cui sono in possesso, lo scambiano per lo Air Malta KM153, che in realtà in quel momento vola con circa 13 minuti di ritardo e si trova circa 80 miglia più indietro.
Un aereo militare, di cui alla traccia AJ450, che appare davanti la Sardegna alle 18.40Z, dotato di un apparato da guerra elettronica che gli consente una operazione di "Deception" (inganno) nei confronti del radar di Marsala, si dirige verso il punto del disastro, presumibilmente per attaccare il velivolo estraneo. Di questo attacco rimane vittima il DC9 I-TIGI.
Circa a partire da tre ore e mezzo dopo il disastro dal radar militare della NATO di Torrejon, in Spagna, sede di un reparto dell'aereonautica USA, viene creata una traccia, KA011, inviata sul radar di Marsala, che replica le caratteristiche dell'inganno poste in essere dall'aggressore
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Atto IV - Il "depistaggio"
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A questo punto si deve rilevare che:
Le precedenti interpretazioni della traccia AJ450 come relativa ad un "pallone sonda" sono errate e fuorvianti.
- La prima fatta nel Rapporto Pisano del 1989
- La seconda fatta in Perizia Radaristica del luglio 1997
 Le precedenti interpretazioni della traccia KA011 come relativa ad un "pallone sonda" sono errate e fuorvianti.
- La prima fatta nel dal Serg. Salvatore Loi sul cosiddetto Nastro dei Misteri che riporterebbe le conversazioni fra Marsala e altri centri radar nel giorno del disastro e a cavallo dell'ora del disastro.
- La seconda fatta in Perizia Radaristica del luglio 1997, e confermata nella risposta ai quesiti aggiuntivi dopo pochi mesi.
In realtà già a febbraio '97, nel corso delle attività peritali presso la NATO, questa organizzazione ha svelato che la sigla "KA" è l'identificatore della stazione radar di Torrejon, in Spagna.
Questo doveva essere ben a conoscenza sia al serg. Loi, che è un radarista, sia a qualsiasi radarista che avesse letto i colloqui contenuti nel Nastro dei Misteri, che immediatamente avrebbe rilevato la falsità di quanto detto dal Serg. Loi.
Nonostante fin dal febbraio '97 i periti giudiziari del collegio radaristico fossero ben a conoscenza della risposta data dalla NATO, e quindi a conoscenza della falsità del Nastro dei Misteri, evidentemente costruito ad arte in epoca successiva (è stato ascoltato per la prima volta a marzo '90) per inquinare le indagini, nonostante questo nella Perizia Radaristica depositata a luglio '97 si da la stessa versione, falsa, data dal serg. Loi.
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