Cap. XXXIV - Considerazioni
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La "chiarezza" ce l'ho avuta solo il 12 o il 13 dicembre del 2003 quando, scaricato il famoso file sulla "attività presso la NATO", mi sono reso conto che la questione, oltre al resto, andava fatta risalire proprio ai "palloni sonda", AJ450 e KA011.
Che erano l'anello debole di tenuta, l'anello rotto il quale sarebbe venuta giù la diga, il famoso muro di gomma.
 
- La comparsa del "terzo aereo" senza il quale l'inchiesta si chiudeva in un nulla di fatto.
Che si era mascherato da "pallone sonda" per compiere la sua missione.
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- La prova documentale, sui tracciati radar, che già tre ore dopo il disastro da Torrejon, Spagna, sede del 401 Tactical Figther Wing dell'USAF, marcavano il punto davanti alla Sardegna. E questa "marcatura" diventava un altro "pallone sonda", il KA011

Già il 2 marzo del '90,  ci si preoccupava di depistare sui "palloni sonda":

Moro: e qua come... in un elenco che c'ho qua io, dovrebbe essere fatto Kilo Alpha 11 e designato Kilo.

X: il pallone?
Moro: eh, il velivolo adibito al test scientifico, pallone razzo, velivolo non pilotato, giusto?
X: ma non lo so in questo momento, ma normalmente non l'abbiamo fatto, può darsi che adesso si fa, c'hai qualche disposizione tu?
Moro: no, io qua c'ho un elenco su sulle cose no, e mi ritrovo pure questo.
X: Kilo Alpha 11?

E questa è la prova, se ce ne fosse ancora bisogno, che c'era chi già sapeva e si preoccupava di "depistare" organizzando nastri fasulli. Io su KA011 ho drizzato le antenne quando ho saputo che esisteva, nel 1996, ma per sapere cosa fosse ho dovuto aspettare il 2004, otto anni!
Abbiamo perso un sacco di tempo.

Era questo il vero problema, la tenuta della storiella sui palloni sonda.
Quando qualcuno, indagando sul tizio che la sera stava in redazione a confabulare con Franco su Ustica, ha saputo che facevo alla  la strumentazione per quelli del C.N.R., Laboratorio di Astrofisica Spaziale, Via Enrico Fermi 40 Frascati, RM, si sarà reso conto che ero uno dei pochissimi che gli avrebbe messo in crisi la faccenda. Che appena visti i tracciati radar gli avrei detto che i loro "palloni" andavano dalla parte sbagliata, che la terra non poteva girare a rovescio. Mi dovevano levare di mezzo, perchè se quei tracciati radar arrivavano a Repubblica chissà che scoop che ci faceva Franco, con la Terra che girava a rovescio.
La "Spectre? E certo, ne avranno discusso in qualche confraternita, in qualche loggia, in qualche sacrestia, in qualche trattoria di Trastevere........
Hanno cercato la strada e ci ha pensato la Banca "X"
E infatti per un paio d'anni io di tutto mi sono occupato fuorchè di Ustica, fino a quando Franco mi ha telefonato per dirmi se volevo andare con lui in Calabria a vedere dove era caduto il Mig libico, e poi per invitarmi ad andare in visita all'hangar con lui e gli altri giornalisti
E ho ricominciato, e alla fine questi nastri radar mi sono arrivati in mano.
E immediatamente gli ho detto, nonostante la Spectre, che i loro "palloni" andavano a rovescio.
 

Beh, spero che lo abbiate trovato interessante.
E' lungo oltre il lecito ma chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui dovrà convenire che una vicenda così complessa, che si svolge sull'arco di quindici anni, non la potevo raccontare in poche righe.
Da altre parti ho avuto l'osservazione che gli argomenti che porto non avranno nessun impatto sull'opinione pubblica, perchè sono troppo complicati per il lettore medio.
Beh, che sono complicati lo sapevo fin dal principio. Aggiungo che sono consapevole che l'impegno a leggersi tutto è notevole, quello a capire ciò che si legge notevolissimo..... Ciccia, chi vuole se lo legge, mica si paga.
Però a questo punto la "dovevo" raccontare, anche per far sapere a tutti quelli che mi conoscono che non è stata una storia banale. In particolare ai figli che si ritrovano un padre che sembra si sia azzuffato con due molossi.

Insomma, non è che mi aspetto niente.
Forse, vista questa pretesa di voler dire da che parte girava la Terra, di finire a Castel Stant’Angelo, magari nella stessa cella occupata a suo tempo da “tale Galilei”. Insigni sapienti accerteranno che la Terra gira come ad essa piace, e che lo verso ascende al punto di traguardo (apposta sono "sapienti"). Dovrò fare “l’abiura” davanti al Sant’Uffizio (così mi risparmio la ruota e il cavalletto) e sarò confinato in officina dove mi potrò dedicare ai miei studi sulle motociclette antiche.
Che, tutto sommato, nemmeno mi dispiace.

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