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Fase3 - Villa Grazioli 
La storia di Villa Grazioli, residenza romana del premier, sarebbe l'ultimo clip, una rassegna sulla vita dissoluta del premier. 
Amante o pretendente di tenere fanciulle, organizzatore di orge e festini in sardegna in cui coinvolge capi di governo stranieri (e la fanciulla!), e infine serate con prostitute professioniste reclutate da compiacenti mezzani e introdotte nella residenza su limousine dai vetri oscurati!

Vediamo l'intervista rilasciata da Tarantini a Il Giornale, in cui giustifica l'aver portato le due signore a Palazzo Grazioli, a una delle cene che abitualmente si tengono alla sera.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=360353

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Tarantini parte dall’inizio della storia tra lui e il premier: «Ho conosciuto il presidente del Consiglio, a cui ho sempre portato ammirazione e stima, soltanto alcuni mesi fa, nell’agosto del 2008», spiega. E non dimentica di affrontare il punto chiave del polverone di questi giorni, ammettendo di essersi circondato di ragazze. «Avendo ricevuto degli inviti da parte sua – prosegue il 35enne barese - ho ritenuto di farmi accompagnare da talune mie amiche per fare bella figura e mettermi in evidenza».
Quanto all’accusa di aver pagato le donne che andavano in «trasferta», Gianpaolo Tarantini precisa: «Non ho mai corrisposto soldi a chi mi accompagnava se non per rifondere le spese di viaggio o di soggiorno che queste persone dovevano sostenere per raggiungermi da dove si trovavano».
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Nell'estate del 2008 Tarantini affitta una villa a Porto Rotondo, e viene ammesso a frequentare le feste a Villa Certosa. C'è un filmato (pubblicato da L'Espresso) dell'11 agosto 2008, e fra gli invitati si riconoscono Simon Le Bon, Apicella, la Ventura, Tarantini.
Niente di pruriginoso, una banale festa per cinquantenni col karaoke, le signore che ballano...
In altre immagini risultano fra gli invitati del premier personalità famose dello spettacolo, donne ricche e belle, all'apice della carriera artistica.

Possibile che a Tarantini, invitato dal premier a una cena a Palazzo Grazioli, venga in mente che per far piacere al premier gli porta due prostitute in casa?
E' ridicolo, Tarantini sa bene quello che sta facendo.

Delle due signore una racconta di aver scattato in bagno delle foto col telefonino (per dimostrare la sua presenza a Palazzo Grazioli), di aver registrato la voce del premier, e successivamente di esserci andata a letto (un Toro).
L'altra di aver subito un furto in casa (computer (quindi altre registrazioni) e biancheria intima, ma che prudentemente aveva fatto delle copie delle registrazioni nascoste in un luogo sicuro.
 
Con la sua intervista Tarantini si accredita come un povero ingenuo, confermando nello stesso la presenza delle due prostitute a Palazzo Grazioli. Dicendo che ce le ha portate per far piacere al premier accredita la versione dei costumi sessuali scollacciati, di orge e festini.
Le due prostitute si preoccupano si fissare le prove della loro presenza, e poi raccontano quello che gli pare.
Non è affatto una operazione da "ingenui".

Ma tutto questo ci permette di unificare le prime tre fasi: Noemi che sta a Napoli ma che viene ripresa a Villa Certosa dal fotografo, Tarantini che aggancia il giro del premier a Villa Certosa e finisce a Palazzo Grazioli.

Le "prove"

Stando a immagini e testimonianze ne al compleanno, ne a Villa Certosa, ne a Palazzo Grazioli c'è traccia di festini, orge, comportamenti lascivi, esposizione di organi genitali, amori saffici per il sollazzo degli ospiti...

Le "prove" di tutto questo sono:
- le due foto falsificate
- i racconti delle due prostitute.

Mentre per le foto è stato possibile analizzarle e rilevare la falsificazione queste benedette registrazioni, che pur dovrebbero ormai essere sparate su tutti i media, non si vedono.
Se ci fossero si potrebbero analizzare, come si fa normalmente nelle inchieste giudiziarie (che so, all'Istituto di Acustica dell'Università, con perizia giurata)
Invece ci si deve limitare a registrare dichiarazioni senza possibilità di verifica di eventuali manipolazioni. (del tutto possibile come sa bene chiunque abbia un po di dimestichezza con PC, ma anche facilmente svelabili)

Fra l'altro recentemente il fotografo ha annunciato che fra le famose 5.000 fotografie ce ne sarebbero altre due "piccanti". Sarebbero il premier cecoslovacco Topolanek nudo insieme al premier italiano nudo ( e che facevano, a spadate?!)
Anche queste se uscissero si potrebbero controllare, ma non escono, El Pais non se le compra.
Gli altri giornali stranieri che pur stanno facendo campagna mediatica non se le comprano.

Topolanek nudo e la doccia saffica sono evidentemente due bidoni, magari le altre foto piccanti stavolta sono state esaminate prima, chi lo sa.
Certo è che finora sono state annunciate ma non sono uscite, come le registrazioni delle prostitute.
 

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