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Piccola rassegna stampa 

Clown, dediti alla tresca, subdoli, scansafatiche, delinquenti, furbi, astuti, ignoranti, compiacenti

Gran Bretagna

Times. "Cala la maschera del clown", s'intitola l'editoriale del Times (1/6/09)
Il Times pubblica anche una lunga corrispondenza dall'Italia, intitolata "Berlusconi blocca la pubblicazione di foto di giovani donne in bikini a un party nella sua villa"

Un articolo sul Financial Times, invece, osserva che "l'ondata di gossip" e "l'odore di scandalo" intorno a Berlusconi

l'Independent riporta le pesanti critiche fatte dal premio Nobel per la letteratura Josè Saramago, che hanno spinto la casa editrice Einaudi, "parte dell'impero Modandori di Berlusconi", a non pubblicare il suo ultimo libro, che descrive tra l'altro il primo ministro come "un delinquente".

The Telegraph (16/6/09) - Nel loro intimo, molti italiani vorrebbero essere come Berlusconi: un uomo di successo, ricco e contornato da tantissime belle donne” spiega un amico italiano. “Lo amano anche perché consente loro di fare quel che vogliono. Non sentono il bisogno di un capo lungimirante, perché altrimenti sarebbero più simili al resto d’Europa e costretti a pagare le tasse”.
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L’Italia è un paese dove l’evasione fiscale è endemica. Giulio Andreotti, sette volte presidente del Consiglio, è stato indagato per presunti rapporti con la mafia; un altro primo ministro, Bettino Craxi, è stato costretto a riparare in Tunisia a seguito delle accuse di corruzione.

D’altronde gli italiani ammirano Berlusconi per essere furbo - un concetto tutto italiano che porta con sé l’idea di scaltrezza e di ingegno. Vale a dire, cavarsela nella vita non sgobbando con fatica e sudore, ma comportandosi in modo subdolo e astuto, sfruttando conoscenze personali e scappatoie. “Berlusconi è stato sempre furbo in tutto ciò che ha fatto” afferma un osservatore britannico di lunga data. “Quando avviò il suo progetto immobiliare a Milano, riuscì a ottenere la modifica di una rotta aerea, perché i velivoli sarebbero stati troppo rumorosi per le sue costruzioni”.

Germania. 

La Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), in un articolo firmato dallo storico corrispondente in Italia Heinz Joachim Fischer, fa paragoni mitologici: "A Silvio Berlusconi non basta presentarsi in Italia come un principe del rinascimento. Ora si prende a modello gli dei dell'antichità. Ad esempio il padre degli dei: Giove. Costui non era conosciuto solo per fulmini e saette, ma anche per le sue visite audaci presso le donne, tanto malfamate, quanto forse amate".

Francia. 

Il quotidiano Libération dedica la copertina alla vicenda: "Lo scandalo alle calcagna" e nelle due pagine interne: "Rivelando la tresca il quotidiano Repubblica ha fatto vacillare la popolarità del presidente del consiglio. E' una battaglia portata avanti nel nome di una certa concezione dell'interesse pubblico".
“Silvio Berlusconi screditato sulla scena internazionale” è il titolo di un'analisi a pagina 2 del quotidiano francese Le Monde, in edicola questo pomeriggio.
«Il presidente del Consiglio - scrive il corrispondente da Roma, Philippe Ridet - si gioca non solo la reputazione, nella quale non ha più granché da salvare. Il Cavaliere deve ormai tentare di salvaguardare l'immagine dell'Italia che si è degradata parallelamente alla sua. E il suo posto sulla scena internazionale».

Le Monde scrive che «da due mesi, la stampa internazionale e i dispacci degli ambasciatori descrivono un paese in cui gli scandali pubblici e privati legati alla persona del capo del governo si accumulano. Il presidente del Consiglio vi appare unicamente preoccupato dei suoi piaceri, mentre riceve nella sua residenza romana giovani donne con prestazioni a tariffa la notte stessa dell'elezione di Barack Obama»
«Protetto da una legge che impedisce qualsiasi procedimento giudiziario nei suoi confronti per la durata del suo mandato - prosegue l'analisi del quotidiano - grazie all'indulgenza e alla compiacenza di una parte degli italiani, dell'indifferenza e dell'ignoranza degli altri a causa del “servizio minimo” accordato a questi scandali da una televisione pubblica e privata agli ordini, Berlusconi non teme granché sul piano interno».

Spagna. 

Il quotidiano El Pais torna a trattare la questione in una corrispondenza da Roma: "L'opposizione italiana chiede a Berlusconi che spieghi in parlamento se abbia portato nell'organizzazione elettorale del partito i suoi invitati delle feste private in Sardegna" e si chiede: "Berlusconi utilizza gli aerei ufficiali dello stato Italiano per portare gli artisti, ballerine e veline a Villa Certosa? Ha fatto uso improprio dei beni dello stato? E' l'ultimo capitolo del Naomigate che ha trasformato l'Italia in un manicomio semplicemente portando allo scoperto l'abitudinaria mescolanza tra vita privata e pubblica di Berlusconi e la sua tendenza a conquistarsi amici e amiche dell'ambiente televisivo portandoli in quello politico".
 

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