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In queste pagine, ora che il quadro si è fatto più chiaro rispetto a quanto emerso nell'immediatezza sul presunto attacco col Sarin su un villaggio siriano e l'immediata successiva rappresaglia USA è necessario fare "debunkig", a dire esaminare quel poco di cui si è a conoscenza e verificabile.

Il motivo è chiaro: su questi due episodi si sta giocando una partita di "geopolitica" per eliminare Assad dalla guida della Siria (la riunione dei ministri degli esteri del G7 ieri 11/04/2017 è stata chiarissima)

Il "Casus Belli" è il bombardamento con le armi chimiche, la rappresaglia quella del "Buono" contro il "Cattivo", il fine è il prevalere del "Mondo Libero" contro le "Dittature".
Sembra lo schema della Guerra Fredda (basta sostituire la parola "Comunismo" con "Dittature") e quindi c'è da sospettare di fronte a questa riesumazione.

Del resto Assad è diventato un "feroce dittatore" solo nel 2011 quando, la Siria è un alleato storico dell'URSS/Russia fin dal 1971) si è opposto a un gasdotto che dagli Emirati doveva portare il gas sulle coste siriane, e quindi in Europa.
Prima gli volevano tutti bene e veniva accolto in Europa con tutti gli onori.

Stessa cosa accadde a Saddam Hussein: durante i 10 anni di guerra all'Iran di Komeini era finanziato da Emiri e Arabia Saudita, armato da USA, Gran Bretagna, Francia e Italia (contro la Dittatura Islamista iraniana)
Quando ha assalito la cassaforte del Kuwait è diventato un Feroce Dittatore e il Mondo Libero gli si è rivoltato contro. Quella del Kuwait era evidentemente una Democrazia di stampo scandinavo.

Le considerazioni geopolitiche le faremo (forse) alla fine, ora esaminiamo gli elementi a disposizione per fare le verifiche possibili, con lo spirito di poterle sostenere in un procedimento giudiziario.

Ripercorriamo quindi la vicenda per le sue fasi.

14/4/2017 - L.D.S. 

Aggiornamento del 25/4/2017
 

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