Il Testimone

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Il testimone principale del fatto è il peschereccio St. Antony.

Su di esso sono i fori dei proiettili, i proiettili stessi, e molto meglio delle salme delle vittime si presterebbe a ricostruire la scena del crimine indicando, tramite il rilevamento delle traiettorie dei proiettili (si può ottenere facilmente dai fori dei proiettili), il "punto di fuoco". Il punto nello spazio da cui sono partiti i colpi.

Il sottoscritto probabilmente è stato il primo al mondo, nel lontano 1995, ad usare la modellazione 3D consentita dai primi programmi di disegno elettronico vettoriale in una complessa indagine giudiziaria con rilevantissimi aspetti tecnici: il disastro aereo di Ustica. E ottenendo risultati significativi.

Quindi il peschereccio St.Antony dovrebbe essere ricostruito con precisione in 3D (scala 1:1, in CAD), fissati i buchi e le traiettorie dei proiettili, ed ottenere il "punto di fuoco" nello spazio da cui questi proiettili sono partiti.

Questo lavoro inoltre scioglierà alcuni legittimi dubbi e permetterà di avere riscontro alle testimonianze raccolte.

Infatti secondo le testimoniaze del capitano del peschereccio Freddy Bosco, la vittima Valentine era in piedi al timone quando è stato colpito alla tempia, e per quanto deducibile dalle immagini alla tempia destra.

Ma come si può vedere dalle stesse immagini tutti i vetri del St.Antony sono integri, ed escludendo ovviamente traiettorie dal basso verso l'alto, ed escludendo le traiettorie che passano per i vetri, ed escludendo quelle che passano attraverso il legno della cabina da un punto più basso di quello della tempia della vittima, restano ben poche aree da dove può essere passato il proiettile che lo ha colpito.

Producendo la ricostruzione 3D avremo a disposizione un altro fondamentale elemento a supporto dell'indagine, e non ho dubbi che questo sarà fatto se ci sarà un processo.

Analisi delle immagini

Non potendo fare l'analisi 3D in disegno vettoriale, procediamo a fare una semplice indagine sulle immagini per trovare almeno qualche logico indizio.

Ovviamente sarà solo una ipotesi di lavoro per cercare un percorso logico. Il lavoro vero dovrebbe essere fatto con a disposizione il peschereccio St.Antony e un buona programma CAD.

link video Il video della BBC da cui sono tratte queste immagini

Altre immagini secondo fonte citata:

foro di proiettile

Il proprietario del St.Antony mostra un foro di proiettile sulla tuga

Nella prima immagine appreziamo due elementi:

Poichè il peschereccio è stato colpito da proiettili che hanno ucciso due persone, e lasciandone illese altre 9 (che dormivano, quindi sdraiate sulla tolda della barca) per prima cosa esaminiamo se sia stato colpito qualche vetro.

I punti blu indicano i vetri sani.

vetri del St.Antony 1

I vetri del St.Antony

vetri del St.Antony 2

Il ponte del St.Antony

Possiamo concludere che nessun vetro è stato colpito.

 

La foto de il Corriere della Sera del 28 febbraio 2012

L'infografica del Corriere della Sera utilizza una immagine ripresa dal molo, che mostra il lato di sinistra della barca. Come vedremo i colpi d'arma da fuoco investono il peschereccio sul lato di dritta (destra). Il colpo contrassegnato nella foto con l'etichetta rossa [ 1 ] è nella posizione corretta ma nella realtà si trova sul lato opposto (invisibile). Tutti gli altri risultano correttamente posizionati.

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i fori sul St.Antony

 

Rivediamo ma esaminando singolarmente i fori dei proiettili. Il primo è quello indicato dal pescatore.

bbc video

In basso notiamo una targhetta gialla che marca un altro foro di proiettile.

bbc video

Ecco il foro marcato con la targetta gialla.

bbc video

 

Possiamo ipotizzare una traiettoria:

ipotesi traiettoria

L'uomo è in piedi sulla tolda del peschereccio, per colpire la tempia e poi la fiancata in quel punto il proiettile avrebbe dovuto seguire la linea rossa (regola di geometria: per due punti passa una sola retta), e quindi viaggiare praticamente parallelo alla superficie del mare.

Notare che rispetto alla prua il foro di proiettile è dopo il quarto vetro, sul fianco destro della cabina di pilotaggio.

 

foro sulla paratia

Il foro marcato con la targhetta gialla è troppo basso, è circa all'altezza della coscia del pescatore. Non poteva colpire alla tempia destra (come risulta dalle immagini che non pubblico volutamente ma che potete verificare).

Si trova in corrispondenza della mezzeria del terzo vetro.

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3D St.Antony 1

Possiamo tentare una ricostruzione 3D del peschereccio St.Antony evidenziando la posizione dei fori dei proiettili rinvenuti, tre in tutto, evidenziati in giallo

In rosso è evidenziata la posizione spaziale della testa del manichino, che è posto davanti al timone nella posizione che è presumibile avesse la vittima Mr. Valentine.

Naturalmente questo è solo un esercizio, perchè non potendo esaminare il peschereccio non possiamo essere precisi. Ma l'esempio è comunque descrittivo del metodo con cui il peschereccio St.Antony diventa "il testimone".

N.B.

Verifica delle posizioni reciproche Enrica Lexie/St.Antony come indicate dal comandante del peschereccio

Nelle varie dichiarazioni rese alla stampa dal comandante e proprietario del peschereccio St.Antony Mr. Freddy Bosco solo nell'intervista del 21 marzo 2012 concessa a un settimanale italiano egli descrive le posizioni del peschereccio rispetto alla nave "nera e rossa" dalla quale riceve le fucilate.

Benchè in questa intervista Mr. Bosco posizioni il St.Antony ben 27 miglia nautiche a sud della nave italiana Enrica Lexie al momento degli spari (e quindi l'ipotesi della responsabilità italiana si potrebbe chiudere qui) questo non ha suscitato perplessità nei media indiani (qualcuno di quelli italiani lo ha fatto).

Per cui conviene comunque fare un esame tridimensionale per verificare tempi, posizioni, traiettorie.

Prima posizione: Navigazione verso Ovest

In una intervista concessa il 21 marzo 2012 alla giornalista italiana Fiamma Tinelli del settimanale "OGGI" il comandante del peschereccio St.Antony ci descrive posizione e moto della sua imbarcazione rispetto alla nave "nera e rossa" da cui provengono gli spari.

doc Articolo del settimanale OGGI del 21 marzo 2012

- Mr. Freddy Bosco:

"Il 15 febbraio eravamo in mare già da una settimana. Con la mia barca peschiamo sgombri, tonni, anche piccoli squali. La pesca andava abbastanza bene, avevamo già preso 3 mila pesci. Ma nel tratto in cui ci trovavamo, a 20 miglia e mezzo dalla costa, di fronte a Kollam, non ce n'erano più, così avevamo deciso di puntare verso Ovest."

ipotesi approccio 1

Ipotesi approccio #1 - Navigazione "verso ovest"

La posizione del St.Antony viene dal rapporto del Capo di I° Classe Latorre data nell'immediatezza del fatto e che recita:

... un bersaglio presente sul radar privo di numero identificativo a circa 3 NM a prora dritta dell'unità con rotta a puntare.

Il rapporto Latorre Il rapporto inviato dai militari italiani dopo l'incidente

Assumendo la distanza di avvistamento del radar della Enrica Lexie, 2,8 NM, e una velocità di 8 kts (nodi) del St.Antony che viaggia "verso ovest" questa è più o meno l'unica rotta possibile che lo porta a 100 metri dalla Enrica Lexie, considerati spazi, tempi e velocità reciproche.

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ipotesi boarding 1

ipotesi #1 Navigazione "verso ovest"

Nella ricostruzione 3D si vede il St.Antony convergente con la Enrica Lexie a 100 metri dalla prua. Secondo il rapporto dei militari italiani questo è il momento in cui l'imbarcazione vira e finiscono gli spari di avvertimento (che sono iniziati quando l'imbarcazione si trovava a 400 metri). La linea rossa rappresenta la traiettoria dei proiettili sparati dall'aletta di dritta (destra) verso il peschereccio.

E' evidente se il peschereccio viaggia "verso ovest" i colpi possono arrivare solo sul lato sinistro, mentre in realtà sono tutti sul lato destro. Quindi questa testimonianza di Mr. Freddy Bosco, "navigazione verso ovest", scagiona i nostri militari perchè i colpi sono sul lato opposto a quello in vista dalla Enrica Lexie.

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direzione di tiro

aletta di dritta

Aletta di dritta - La posizione di Latorre e Girone sulla Enrica Lexie

Gli spari partono quindi dal livello del ponte di comando, ad una altezza sul livello del mare di metri 23,20 (le spalle del manichino).

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direzione di tiro

In questa condizione, la "navigazione verso ovest", i colpi arrivano da sinistra, ma non ci sono fori di proiettili o vetri rotti sul lato sinistro della cabina di pilotaggio.

Seconda posizione: Navigazione parallela

Nella stessa intervista concessa il 21 marzo 2012 alla giornalista italiana Fiamma Tinelli del settimanale "OGGI" il comandante del peschereccio St.Antony ci descrive anche una seconda versione relativa a posizione e moto della sua imbarcazione rispetto alla nave "nera e rossa" da cui provengono gli spari, completamente diversa.

doc Articolo del settimanale OGGI del 21 marzo 2012

Giornalista: "Forse vi stavate avvicinando troppo?"

Mr. Freddy Bosco: "No, noi non stavamo andando verso la nave, noi navigavamo paralleli alla nave in direzione opposta."

E quindi dobbiamo già considerare che il teste è inattendibile, non si può andare contemporaneamente "verso ovest" (270 gradi) e in direzione "parallela e contraria" (150 gradi).

ipotesi approccio 2

Ipotesi approccio #2 - Navigazione parallela

Possiamo ricostruire le posizioni reciproche in base alle dichiarazioni di Mr. Freddy Bosco.

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ipotesi boarding 2

ipotesi #2 Navigazione "parallela"

Lo scopo è di verificare posizione e verso dei fori dei proiettili visibili sul peschereccio con questa diversa rotta indicata da Mr. Bosco, "parallela e contraria"

Nella ricostruzione 3D vengono prese in esame tre posizioni delll'imbarcazione, a 500, 300 e 100 metri dall'ala di plancia della Enrica Lexie, con l'imbarcazione che si muove "parallela e contraria" 50 metri a destra della Enrica Lexie.

In questo modo è possibile misurare con precisione gli angoli di impatto dei proiettili, sia sul piano orizzontale che sul piano verticale, e confrontarli, per quanto possibile, con quelli rilevati sul peschereccio St.Antony.

Analisi degli angoli

[fai click sulla foto per ingrandirla]

ipotesi boarding 2

ipotesi #2 Navigazione "parallela" (ingrandimento)

L'ingrandimento aiuta a comprendere la tecnica di rilevamento degli angoli. Nel disegno CAD 3D si lavora in realtà virtuale e scala 1:1, quindi ci si può muovere nella scena come se fossimo in quella vera, con estrema precisione.

Distanza Angolo verticale Angolo orizzontale
500 mt 2,09 4,75
300 mt 3,10 7,01
100 mt 10,49 24,91

Il peschereccio St.Antony risulta colpito da 3 proiettili (giallo) + 1 che ha colpito il timoniere (rosso) ma che non ha lasciato segni apparenti sul peschereccio.

direzione colpi 1

Analisi Angoli Verticali

comparazione_1

La presenza di un foro di proiettile in entrata (a sinistra) e in uscita (a destra) ripreso in due diversi servizi televisivi ci permette di misurare l'angolo di impatto verticale del proiettile.

comparazione_2

Pur non conoscendo la dimensione dei vetri possiamo però fare una misura percentuale di posizione rispetto al margine inferiore del vetro stesso, ricavare l'angolo verticale di impatto.

angoli_verticali

Risultato: l'angolo verticale di impatto risulta essere di 0,76 gradi, completamente incompatibile con quanto misurato con la ricostruzione 3D.

Il proiettile viaggiava quasi parallelo alla superficie del mare, non poteva venire dall'ala di plancia della Enrica Lexie altra circa 23 metri.

Ipotesi Traiettoria

Il risultato ottenuto conferma quanto già considerato analizzando la scena sotto un altro punto di vista.

angoli_comparati

La ricostruzione 3D ci permette di apprezzare visivamente gli angoli di impatto.

In giallo è come dovrebbero essere con un tiro da 500, 300 e 100 mt, in rosso è la traiettoria effettivamente rilevabile sul montante posteriore destro della cabina del St.Antony.

Analisi Angoli Orizzontali

angoli_montante

La ricostruzione 3D ci permette di misurare anche l'angolo di impatto orizzontale, che qui risulta di 42,48 gradi rispetto all'asse longitudinale del peschereccio.

Ne dovremo trovare conferma.

Distanza Angolo verticale Angolo orizzontale
500 mt 2,09 4,75
300 mt 3,10 7,01
100 mt 10,49 24,91

Rivediamo la tabella con i valori angolari ricavati dal disegno 3D

asola1

Sul tetto di copertura del St.Antony è rilevabile un foro passante di proiettile, del quale andremo a rilevare l'angolo di impatto orizzontale per verificare l'accordo con quanto rilevato nel disegno 3D.

rilievi

Il foro di proiettile sul tetto è indubbiamente molto interessante ai fini dell'indagine.

Qui vediamo gli inquirenti indiani al lavoro.

asola2

Ma anche noi, pur non essendo sul posto, possiamo fare una misura angolare attendibile.

L'angolo di impatto orizzontale risulta essere di 44,89 gradi rispetto all'asse longitudinale, in buon accordo col valore di 42,48 gradi risultato dalla analisi 3D.

Entrambe i valori sono completamente incompatibili con tiri sulla rotta "parallela e contraria" indicata da Mr.Freddy Bosco.

Risultato: la testimonianza di Mr. Freddy Bosco relativa alle due rotte seguite ("verso ovest" e "parallela e contraria") sono incompatibili con quanto rilevabile sul peschereccio St.Antony.

La posizione reciproca dalla testimonianza italiana

La posizione del St.Antony viene dal rapporto del Capo di I° Classe Latorre data nell'immediatezza del fatto e che recita:

... un bersaglio presente sul radar privo di numero identificativo a circa 3 NM a prora dritta dell'unità con rotta a puntare.

Il rapporto Latorre Il rapporto inviato dai militari italiani dopo l'incidente

[fai click sulla foto per ingrandirla]

ipotesi boarding_3

L'imbarcazione rilevata "a prora dritta con rotta a puntare" durante l'avvicinamento alla Enrica Lexie mostra sempre il lato sinistro, mentre i fori dei proiettili sono tutti sul lato destro del St.Antony.

[fai click sulla foto per ingrandirla]

ipotesi boarding_3b

L'ingrandimento mostra il lato esposto agli spari, l'ala di plancia destra e l'avatar del militare.

E' impossibile colpire il lato sinistro dell'imbarcazione.

conclusioni

In entrambe le rotte indicate da Mr. Bosco sono incompatibili coi segni di proiettili rilevabili sul St.Antony:

La rotta dell'imbarcazione in avvicinamento indicata nel rapporto dei militari italiani è incompatibile coi danni di proiettili rilevati sul peschereccio St.Antony: sono sul lato opposto a quello esposto al fuoco.

l'opinione

Il lavoro di analisi dimostra l'innocenza di due cittadini italiani. Puo' essere confutato, discusso vivisezionato e ritenuto poco credibile, anche se abbiamo studiato a lungo la cosa e siamo in grado di ribattere. Ma il silenzio si spiega anche con il fastidio di tanta parte dell'informazione verso chi ha fatto il lavoro che sarebbe stato compito di un giornalismo rigoroso e senza pregiudizi...

Ma e' una battaglia, la nostra, che continua. Vi chiedo di aiutarci a diffonderla. Comunque vada, non molliamo.
                          (Toni Capuozzo)

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