Analisi del Contesto

analisi del contesto

In ogni indagine è fondamentale ricostruire orari, movimenti, velocità etc. tentando di dare il quadro contestuale degli eventi. Come ricostruire un puzzle rimettendo a posto ogni tessera. Solo le tessere giuste potranno andare a posto, mentre per quelle sbagliate sarà impossibile ricollocarle nel quadro d'insieme.

Lo scopo è quello di:

Questa che vedete è la posizione e il moto delle navi ottenuto con il programma "Google Hearth". Oltre i vantaggi evidenti di disporre di un sistema di riferimento planetario, un altro elemento fondamentale è quello di essere "verificabile": ognuno dal proprio computer di casa potrà inserire le coordinate geografiche e gli orari, e verificare quanto si andrà ad evidenziare.

La "verifica" è fondamentale in una indagine, tutto deve essere riproducibile.

La petroliera "Enrica Lexie"

Alle 16:00LT, secondo il rapporto del Capitano, è il momento in cui lo "aggressor" si trova ormai a 100 metri dalla murata della nave dopo aver ignorato i tre colpi di sirena regolamentari, e il mostrare le armi da parte dei militari. E' il momento in cui si spara.

Della petroliera conosciamo i dati di moto (velocità 14 kts, o nodi, corrispondenti a 14 NM/h) e direzione di 330° (gradi, andava verso l'Egitto).

Conosciamo l'ora in cui vira per andare a Kochi (ore 19:15LT circa) e l'ora in cui ci arriva (ore 23:00LT circa). Sappiamo che al momento dell'avvistamento dell'imbarcazione "pirata" si è data tutta potenza ai motori (dai dati risulta appena 1 kts in più).

Non conosciamo il tempo necessario alla virata per andare a Kochi (non è come fare conversione con la bicicletta), due elementi che inseriscono un fattore di indeterminazione.

Ma la distanza indicata dalla linea con la velocità di 14 kts finisce appunto circa alle 23:00LT nella rada di Kochi.

Enrica Lexie analisi del contesto

Analisi del contesto: La Enrica Lexie

E quindi possiamo dire che la testimonianza del Capitano e del primo Ufficiale, le indicazioni della società armatrice circa gli orari delle telefonate, ritornano con velocità e distanze percorse.

In questo caso le tessere del puzzle vanno a posto.

Peschereccio "St.Antony"

La Guardia Costiera indiana dichiara che il peschereccio St.Antony era in porto alle 18:20LT (alle 18.20 ora locale, ricevuto l'allarme dei pescatori rientrati precipitosamente in porto con i corpi dei due colleghi uccisi)

A Neendakara il 15 febbraio 2012 il sole è tramontato circa alle 18:35LT, mentre i crepuscolo si è prolungato fino alle 19:47LT circa.

Il peschereccio St.Antony rientra a 
  Neenkandara

Il peschereccio St.Antony rientra a Neendakara con le vittime

Appare evidente che al momento in cui il St.Antony arriva in porto dove era atteso (probabilmente aveva avvertito per radio), non è giorno come avrebbe dovuto essere alle 18:20LT, ma è già notte fonda, e quindi è approdato dopo le 19:47LT.

Il peschereccio St.Antony rientra a 
  Neenkandara

Il peschereccio St.Antony rientra a Neendakara con le vittime

Anche questa immagine conferma che era notte fonda. Alcune fonti giornalistiche danno l'approdo alle 22:30LT circa. Si vede benissimo dal filmato di youtube che riguarda l'approdo e il recupero dei corpi delle vittime.

video Il rientro del St.Antony a Neendakara

Quindi quanto comunicato via radio alla Enrica Lexie dalla Guardia Costiera indiana non può essere vero. Si tratta, come viene comunemente accettato dai media, di un "trucco" per attirare la nave italiana nel porto di Kochi.

Precisazioni

Successivamente, la Guardia Costiera indiana ha precisato l'orario di rientro in porto del St.Antony a Neendakara: ore 22:25LT e la distanza percorsa dal peschereccio dal punto in cui è stato colpito fino a Neendakara: 33,5 miglia. Ovviamente la Guardia Costiera indiana poteva indicare direttamente la posizione del St.Antony in coordinate geografiche invece che costringerci ad usare la trigonometria. Si potrebbe osservare che le coordinate geografiche una volta indicate quelle restano. Indicando una distanza questo permette di spostare tutto a piacimento quando servisse.

Comunque, escludendo i trucchi, in questa posizione del St.Antony indicata dalla Guardia Costiera indiana la Enrica Lexie, al momento della sparatoria, si trova circa 5 NM (9 Km) a nord.

Sono attendibili i dati forniti da Mr. Freddy Bosco e dalla Guardia Costiera indiana?

Verificata l'inattendibilità della Guardia Costiera indiana (se usa i "trucchi" li può usare in ogni situazione e circostanza) dobbiamo definire dove si trovava il peschereccio St.Antony alle 16:00LT del 15 febbraio:

Viste le contraddizioni (Bosco) e i "trucchi" dovremo doverosamente verificare almeno il verificabile: spazi e tempi.

La posizione del St.Antony

Il "punto nave" del St.Antony ce lo fornisce il capitano e proprietario Mr. Freddy Bosco.

[versione #1]

Nell'intervista concessa al Deccan Cronichle il 3 marzo:

" ... Our boat, St.Antony, was off Chertala coast, some 35 km south of Kochi ..."

Nell'immagine questa posizione è rappresentata dal punto "A", esattamente a 20,5 miglia nautiche (NM) dalla costa in corrispondenza della città di Cherthala.

Questo punto non si trova affatto dove alle 16:00LT si trova la Enrica Lexie, ma ben 24NM a nord (44km).

[versione #2]

Mr. Freddy Bosco ci fornisce una posizione completamente diversa nella sua intervista del 23 marzo al settimanale "OGGI":

" ... Ma nel tratto in cui ci trovavamo, a 20 miglia e mezzo dalla costa, di fronte a Kollam, ... " (ore 16:15LT)

Nell'immagine questa posizione è rappresentata dal punto "B", in basso, esattamente a 20,5 miglia (NM) dalla costa in corrispondenza della città di Kollam.

Questo punto non si trova affatto dove alle 16:00LT si trova la Enrica Lexie, ma ben 27 NM a sud (50km).

posizioni st.antony

Le posizioni del St.Antony

L'Abbordaggio

Ovviamente è necessario capire cosà è l'abbordaggio, stiamo parlando di Pirati, di Capitani, di navi...

Tecnicamente l'abbordaggio (lo dice la parola) è portare due navi "bordo contro bordo" in modo che persone o cose possano essere trasferite da una nave all'altra.

Se questo è facile quando una delle due navi è ferma e l'altra si muove manovrando, diventa difficile quando le due navi sono in movimento, molto difficile quando una delle due navi tenta di sfuggire, e così via.

Quindi perchè sia possibile un abbordaggio dovremo trovare un rapporto possibile fra posizioni, tempi e velocità reciproche.

E' necessario definire questi elementi perchè, pur avendo solo i valori di moto della petroliera Enrica Lexie questi andranno a definire i valori di moto della barca "aggressor", e quindi potremo verificare se il peschereccio St.Antony sia in grado o meno di tentare l'abbordaggio (o apparire che lo stia facendo agli occhi dell'equipaggio della Enrica Lexie).

Il radar della Enrica Lexie avvista il peschereccio a 2,8 NM di distanza. Non sappiamo se a fianco, da avanto o da dietro, quindi prederemo in considerazioni le tre ipotesi.

In quel momento la Enrica Lexie viaggia a 14kts.

rapporti spazio tempo

Si vuole determinare la "velocità di abbordaggio", a dire la velocità minima che il peschereccio deve tenere per abbordare la Enrica Lexie.

Ovviamente esistono infinite variabili fra i tre casi, ma al diminuire della velocità del peschereccio aumenta il tempo di inseguimento.

Quando la velocità del peschereccio è pari alla velocità della nave il tempo diventa "infinito" (a dire che, ovviamente, non la abborda "mai")

E' escluso quindi che il peschereccio avesse una velocità di 14kts come la petroliera, perchè in questo caso l'equipaggio non lo avrebbe visto "avvicinarsi" fino a 100 metri, ma anzi arretrare e perdersi a poppa.

E' invece ragionevole che questo avvicinamento sia avvenuto proprio ad una velocità di circa 20kts, o più. Poi se il tempo non fosse di 12 minuti ma più lungo o più breve lo potremo sapere dalle stime o dai dati radar della Enrica Lexie, ma per quello che andremo a verificare ci interessa poco.

Analisi dei tempi di rientro del peschereccio St. Antony a Neendakara

Abbiamo un dato affidabile, l'orario di rientro fornito dalla Guardia Costiera indiana alla stampa e confermato dai video su Youtube.

  1. - ore 22:25LT approdo a Neendakara

Poi abbiamo l'ora della sparatoria indicata dal comandante del St.Antony, Mr. Freddy Bosco

  1. - ora della sparatoria 16:15L

Per cui:

  1. - Orario di partenza 16:15L
  2. - Orario di arrivo 22:25L

Tempo di percorrenza 6h 10min.

Poi abbiamo due distanze da Neendakara secondo il comandante del St.Antony:

  1. - distanza da Neendakara versione del 3 marzo, 58 NM (al largo di Cherthala)
  2. - distanza da Neendakara versione del 21 marzo, 21,3 NM;(dichiara che si trovava 20,5 NM al largo di Kollam)

distanze

Le tratte di rientro dalle diverse posizioni

Il St.Antony si dirige a Neendakara dal punto indicato dal Capitano del St.Antony nella versione del 3 marzo (Punto "A")

  1. Distanza 58 NM - tempo 6h 10' - velocità 9.4 kts

Il St.Antony si dirige a Neendakara dal punto indicato dal Capitano del St.Antony nella versione del 21 marzo (Punto "B"):

  1. Distanza 21,3 NM - tempo 6h 10' - velocità 3,45 kts

E' ragionevole che il St.Antony, colpito e con due morti a bordo, sia rientrato a Neendakara a passo di lumaca impiegando 6h 10min.?

No, non è ragionevole.

Risulta più o meno compatibile il tempo di viaggio con la posizione indicata nell'intervista del 3 marzo (24 NM a nord della Enrica Lexie), incompatibile con la posizione dell'intervista del 21 marzo (27 NM a sud della Enrica Lexie)

In entrambe le posizioni si esclude la possibilità che a colpire i pescatori siano stati i militari italiani.

Concludendo:

Le indicazioni della posizione del peschereccio St. Antony fornite dalla Guardia Costiera indiana e dal comandante dello stesso peschereccio sono completamente inattendibili (a parere del sottoscritto "inventate di sana pianta")

Velocità del peschereccio St.Antony secondo il comando della Guardia Costiera indiana

E' apparso un nuovo dato inserito sulla pagina di wikipedia relativo alla velocità del peschereccio St.Antony, evidentemente per un aggiornamento della pagina della Wikipedia in lingua inglese che si occupa della vicenda

da wikipedia

La velocità del St.Antony (fonte: The Hindu)

Quindi si ritiene necessario rivedere i dati di moto del St.Antony alla luce di questo nuovo dato, riportando la sostanza del brano.

Speaking for the Coast Guard, Vice-Admiral K.N. Sushil, Flag Officer Commanding-in-Chief of the Southern Naval Command and Commander-in-Chief (Coastal Defence) of the Southern Zone ... He added that: ... What are you talking about the fishing vessel giving you a chase when the maximum speed it can attain is just about eight knots?

Quindi andremo a riesaminare la possibilità che il peschereccio St.Antony sia l'imbarcazione che si è avvicinata alla Enrica Lexie, qualunque siano state le sue intenzioni.

Nella precedente analisi spazio-tempo abbiamo indicato che per condurre un avvicinamento efficace verso la Enrica Lexie il peschereccio doveva tenere una velocità di circa 20kts (6kts in più della Enrica Lexie per abbordarla in 12 minuti)

A velocità più bassa corrispondevano tempi di avvicinamento più alti, fino ad arrivare alla imposibilità dello avvicinamento.

rapporto spazio tempo

Il peschereccio St.Antony viene avvistato dal radar della Enrica Lexie quando si trova a 2,8 NM di distanza. Ancora non sappiamo le posizioni reciproche (se il St.Antony fosse di fianco, di prua o di poppa) e quindi in questa immagine prendiamo in considerazioni le due ipotesi più favorevoli all'avvicinamento del St.Antony.

Se il St.Antony si trova ad una distanza di 2,8 NM la Enrica Lexie, che viaggia a 14kts, percorre 2,8 NM in 12 minuti. Questo ci permette di realizzare i semplice sistema spazio-tempo che viene illustrato:

Posizioni del St.Antony e della Enrica Lexie a T0 (tempo zero) e posizioni del St.Antony e della Enrica Lexie al T0+12 (tempo zero + 12 minuti)

In entrambe i casi al tempo T0+12 si trova molto a poppa e in allontanamento dalla Enrica Lexie e non può essere percepito come una minaccia.

l'opinione

Il lavoro di analisi dimostra l'innocenza di due cittadini italiani. Puo' essere confutato, discusso vivisezionato e ritenuto poco credibile, anche se abbiamo studiato a lungo la cosa e siamo in grado di ribattere. Ma il silenzio si spiega anche con il fastidio di tanta parte dell'informazione verso chi ha fatto il lavoro che sarebbe stato compito di un giornalismo rigoroso e senza pregiudizi...

Ma e' una battaglia, la nostra, che continua. Vi chiedo di aiutarci a diffonderla. Comunque vada, non molliamo.
                          (Toni Capuozzo)

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