Le Testimonianze dell'Accusa

indian coast guard

Alle 18.20 ora locale, ricevuto l'allarme dei pescatori rientrati precipitosamente in porto con i corpi dei due colleghi uccisi, la guardia costiera indiana rileva nell' area la presenza di 4 imbarcazioni in movimento compatibili con il racconto dei superstiti.

link doc da "LA REPUBBLICA" di Paolo G. Brera e Vincenzo Nigro

In realtà le navi sono cinque: Enrica Lexie, Kamome Victoria, MBA Giovanni, Ocean Breeze e Olympic Flair.

Vengono chiamate tutte tranne la Olympic Flair, nessuna delle navi chiamate risponde alla radio tranne la Enrica Lexie.

Il 16 febbraio (giorno successivo al fatto) i pescatori superstiti sostenevano che nessuno aveva visto cosa stesse succedendo e capito da dove venissero i colpi, tantomeno quanti ne fossero stati esplosi, poiché a parte i due loro colleghi uccisi mentre stavano nella cabina del timone gli altri nove stavano dormendo. Aggiunsero poi di non aver notato navi nelle vicinanze.

Il 21 febbraio appare su una giornale on line indiano la notizia che secondo dichiarazioni della polizia i proiettili recuperati sul peschereccio St.Antony e dall'autopsia sulle salme sono calibro 5,56x45 NATO, come quelli utilizzati dai militari italiani. Non si citano nomi o riferimenti sulla fonte.

Last Updated : 21 Feb 2012 11:56:12 AM IST

KOCHI: The police, who are yet to seize the weapons used by Latorre Massimilano and Salvatore Girone to kill the two fishermen, suspect that rifle they used could be Berretta AR-70/90. The postmortem report has confirmed that the rifle, used for firing around 20 rounds at the trawlers, had a caliber with a 5.56 mm NATO bore. Trails of 15 bullets were also found on the boat, the police said. [...]

link doc da "IBN Live - CNN" di Antony Toby

Il 22 febbraio i pescatori cambiano completamente versione. Un certo "Mr.Freddy", presentatosi come proprietario del St.Antony (risulterà vero, è Mr. Freddy Bosco), ricorda improvvisamente che il peschereccio è stato colpito da una pioggia di colpi per almeno due minuti. Raffiche provenienti da gente armata su una nave nera e rossa secondo Freddy, che evidentemente ha fatto in tempo a salire in coperta e notare nave e uomini armati. Cambiata anche la posizione di uno dei due morti, colpito al petto mentre si trovava a poppa.

freddy bosco
Freddy Bosco testimone dell'incidente, proprietario del St.Antony

Il 3marzo Mr. Freddy Bosco rilascia una intervista al quotidiano "Deccan Cronichle" in cui fra l'altro indica due elementi:

  1. la posizione del St.Antony al momento della sparatoria, al largo della città di Chertala, e quindi circa 24 miglia nautiche (NM) a nord della petroliera Enrica Lexie.
  2. che dopo la sparatoria telefona, via VHS, all'amico Prabhu che si trova nella città di Kayankulam, chiedendogli di avvertire le autorità.

doc da "Deccan Chronicle" di J.Freddy

Il 21 marzo, in una intervista rilasciata alla giornalista italiana Fiamma Tinelli del settimanale "OGGI", Mr. Freddy Bosco, capitano e proprietario del peschereccio St.Antony, nel villaggio di Poothurai dove vive, racconta quello è successo.

doc dal settimanale "OGGI" di Fiamma Tinelli

Freddy Bosco equipaggio St.Antony

Freddy Bosco con alcuni membri dell'equipaggio del St.Antony

"Il 15 febbraio eravamo in mare già da una settimana. Con la mia barca peschiamo sgombri, tonni, anche piccoli squali.La pesca andava abbastanza bene, avevamo già preso 3mila pesci. Ma nel tratto in cui ci trovavamo, a 20 miglia e mezzo dalla costa, di fronte a Kollam, non ce n'erano più, così abbiamo deciso di puntare a Ovest.
Avevamo lavorato tutta la notte, fino a metà mattina. I miei uomini erano stanchi e si erano messi a dormire. Il mare era calmo, il sole forte.
Ad un certo punto, saranno state le 4 e un quarto del pomeriggio, anch'io ho sentito il bisogno di chiudere un pò gli occhi. Così ho chiesto a Valentine, il mio secondo, di prendere il timone, e mi sono sdraiato acconto a lui. Era tutto tranquillo. Intorno c'era solo silenzio. E una petroliera che si muoveva lenta".
Freddy, però, non fa in tempo ad addormentarsi. Appena chiude gli occhi, sente uno strano rumore, "come un tonfo sordo". Quando li riapre, Valentine è a terra. A pochi centimetri da lui. Ho temuto che avesse avuto un infarto, e ho chiamato gli altri: "presto, venite, Valentine stà male".
Ma appena mi sono avvicinato ho visto quel sangue che usciva dall'orecchio e dal naso, continuava a colare. E Valentine aveva un buco nella testa, proprio qui, sulla tempia, un buco nero, e io mi chiedevo: "perchè c'è questo buco, perchè perde tutto questo sangue?"
E' stato allora che hanno ripreso a sparare. Sparavano dalla nave, dalla petroliera, in due. Ho gridato "state giù, state giù". E tutti ci siamo nascosti, tutti tranne Ajesh.
Ajesh, il più giovane del gruppo, stava andando in bagno. Quando sente le grida si trova lungo il lato del peschereccio che guarda verso la petroliera e cerca di passare sull'altro lato per ripararsi. Non ce la fa.
Dopo aver smentito che sulla barca ci fossero armi dichiara: "... conosci i segnali di allontanamento. Mi è capitato che un cargo mi chiedesse spazio ed ho sempre eseguito. Ma prima degli spari, da quella nave, non èpartita nessuna sirena. Nessuna voce. Nulla".
"Noi non abbiamo letto il nome della nave, c'erano pallottole dappertutto. Eravamo terrorizzati. Noi abbiamo solo visto che era una nave nera e rossa. E' stata la polizia, a terra, a dirci quel nome".
"Quei due uomini sulla petroliera non stavano sparando in aria, stavano sparando a noi. Io non ho mai usato un fucile, ma so che non centri un uomo alla tempia se non usi il mirino"
Forse vi stavate avvicinando troppo? "No, noi non stavamo andando verso la nave, noi navigavamo paralleli alla nave in direzione opposta. Valentine poi era un uomo prudente: non avrebbe mai corso un rischio simile. Stavamo solo andando a cercare il nostro pesce, e quelli continuavano a sparare".

Freddy e i suoi uomini raccontano di un minuto e mezzo di puro terrore. Le urla, il sangue, le esplosioni. Finchè il pescatore non riesce a riprendere il timone e dare forza ai motori.

Fra l'altro Mr. Freddy Bosco indica due elementi:

Evidenze

Le differenti posizioni del St. Antony

Le differenti posizioni del St.Antony fornite alla stampa

Le cinque navi in zona (Enrica Lexie, Kamome Victoria, MBA Giovanni, Ocean Breeze e Olympic Flair) sono identiche sia come colore che come struttura.

Kamome_Victoria Enrica_Lexie Ocean_Breeze
Olympic_Flair MBA_Giovanni

Sapreste riconoscere fra queste la Enrica Lexie?

Le navi compatibili con le testimonianze nella zona dell'incidente secondo le autorità indiane.

In queste condizioni qualsiasi tribunale giudicherebbe ininfluente l'indicazione relativa alla nave "nera e rossa" per l'identificazione della nave da cui è stato colpito il St.Antony. E' la stessa Guardia Costiera indiana a indicare le navi che per posizione erano "compatibili" con quanto denunciato dai pescatori superstiti.

L'intervista a Mr. Freddy Bosco contiene elementi di novità, importanti e che valuteremo in seguito.

Incongruenze

Dice Mr. Freddy Bosco nell'intervista al settimanale "OGGI":

  1. "il primo sparo ha colpito Valentine alla tempia. Ed eravamo a 250 metri di distanza"

E' riportato nell'articolo:

  1. Freddy e i suoi uomini raccontano di un minuto e mezzo di puro terrore. Le urla, il sangue, le esplosioni.

Il fucile Beretta AR 70/90 in dotazione ai due militari ha una cadenza di tiro di 670 colpi al minuto, e sono stati sparati 20 colpi. Quindi in tutto meno di 2 secondi di fuoco se sparati a raffica. Un minuto e mezzo si giustifica solo se chi sparava lo faceva a colpo singolo, quindi una sorta di tiro al bersaglio che poteva solo essere fatta volontariamente.

Dice Mr. Freddy Bosco nell'intervista:

  1. Era tutto tranquillo. Intorno c'era solo silenzio. E una petroliera che si muoveva lenta.

Poichè Bosco ha dichiarato che si muovevano paralleli e in senso contrario alla petroliera lui non poteva avere la percezione che la petroliera "si muoveva lenta". A causa della somma delle velocità relative.

Quando viaggiate in automobile le auto nel vostro senso di marcia vi appaiono lente o addirittura ferme. Le auto che vi vengono incontro appaiano molto più veloci della realtà.

L'affermazione di Bosco si spiega solo se la petroliera fosse in realtà ferma. Bosco, che di mestiere fa il capitano di peschereccio, avrà maturato una percezione istintiva delle velocità relative in mare, e quindi giudicare un "muoversi lento" ciò che non si avvicina nei tempi che lui si aspetterebbe.

Possiamo avere da questo una indicazione che la "petroliera nera e rossa" fosse ferma o quasi, con la prua rivolta verso est.

Quando potremo esaminare le immagini satellitari di quel giorno ne potremo trovare riscontro.

l'opinione

Il lavoro di analisi dimostra l'innocenza di due cittadini italiani. Puo' essere confutato, discusso vivisezionato e ritenuto poco credibile, anche se abbiamo studiato a lungo la cosa e siamo in grado di ribattere. Ma il silenzio si spiega anche con il fastidio di tanta parte dell'informazione verso chi ha fatto il lavoro che sarebbe stato compito di un giornalismo rigoroso e senza pregiudizi...

Ma e' una battaglia, la nostra, che continua. Vi chiedo di aiutarci a diffonderla. Comunque vada, non molliamo.
                          (Toni Capuozzo)

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