Sulla costa orientale della Sardegna, diretti all'Isola di S. Pietro.
Asfalto che bolle, caldo africano e mare da favola in quell'estate infuocata
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La BMW 90S è di Sergente, la Laverda 1000 di Grifo.
Siamo stati molte volte in Sardegna. E' il luogo ideale per fare le vacanze moto/mare/tenda senza uscire dall'Italia
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Scattata in movimento, qui si vede la tipica conformazione da viaggio: sacchi a pelo, borse, tenda e cose varie.
Il giovanotto che si vede di spalle è Luis, venezuelano di Caracas detto "Rimorchiatore" per la incredibile quantità di ragazze che rimediava. Sarà stato il fascino indio, fatto è che faceva una strage (di passere, si intende). Un amico carissimo, che però è tornato in Venezuela.
All'epoca, come si vede, il casco non era obbligatorio, e comunque quel giorno sarebbe stato impossibile indossarlo. Il caldo era tale (42 all'ombra, al campeggio) che abbiamo rischiato la disidratazione.
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In primo piano "Castagna", poi "Papy" e "Fenomenina", che sonnecchiano sul traghetto che ci porta da Calasetta a Carloforte. Le ragazze hanno sempre sonno perchè la notte non le lasciamo dormire.......
Castagna ha fatto l'Elefantentreffen (il raduno che si tiene a gennaio a Salisburgo), e tuttora motociclista incallita.
Papy ha fatto diversi viaggi ed ora ha una BMW R45, un pezzo d'epoca.
Queste sarebbero "le mamme" che dicevamo prima......
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Il campeggio non poteva chiamarsi altro che "La Caletta"!
Come vedete il mare è proprio "sardo", anche se l'Isola di S. Pietro si trova all'estremità meridionale e occidentale della Sardegna.
Non ricordo quale Principe di Savoia riscattò dalla schiavitù del Califfo di Tunisi dei prigionieri genovesi, e gli donò l'isola.
Per cui in questo posto si parla dialetto genovese stretto, quasi francese, e potete mangiare gamberoni rossi e spaghetti col pesto degni delle migliori trattorie genovesi. All'alba si può comprare pesce freschissimo dai pescherecci che rientrano.
Papy in versione acquatica simboleggia bene lo spirito di questa vacanza.
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A volte la gente cerca proprio di farsi male....
L'isola è aspra e selvaggia, piena di scogliere da paura. Ecco i nostri eroi rischiare stupidamente la pelle per affacciarsi alla scogliera di Punta della Oche.
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Per darvi un'idea ecco la scogliera presa da un'altra angolazione!
Circa cento metri di salto nel vuoto. Pensate ad arrivarci di notte....
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"Sono un poeta e un signore..... sono un pirata dell'amore......
Era la canzone preferita di Luis (forse qualcuno ricorda questo motivo di successo di Julio Iglesias). Luis "pirata dell'amore" lo era davvero, sempre pieno di donne. Sentite il pezzo.
Quell'anno abbiamo fatto il periplo della Sardegna, ed a un certo punto ce ne stavamo sbragati sulla spiagga di Cala Luna, una lingua di terra con davanti il mare, dietro un fiumiciattolo e dietro ancora un magnifico boschetto di oleandri colorati.
Ad un certo punto, era di pomeriggio, Luis si comincia ad agitare, si alza a va da una ragazza che era arrivata da poco e stava per conto suo a prendere il sole. Attacca discorso e parla, parla, parla...... E noi a ridacchiare, ma che gli starà a dire.... tutti ironici a guardare il pirata dell'amore operare "live". Poi lei se ne va e noi giù con la presa in giro.
Il giorno appresso, sempre pomeriggio, lei non c'era e Luis sbirciava........
Ad un certo punto lei arriva, si guardano, lui va da lei, e senza nemmeno sedersi si avviano verso il fiumiciattolo, e spariscono fra gli oleandri dai quali riemergono dopo un'oretta. Bacino e lei se ne va. Il pirata dell'amore aveva colpito ancora.
Naturalmente appena abbiamo potuto noi maschietti lo abbiamo affrontato: "adesso ci dici che gli hai detto, indiano della malora!"
Capirete, fare l'amore con una sconosciuta fra gli oleandri di Cala Luna, diciamo pure che eravamo devastati dall'invidia!

"E che lli ho detto, lli ho detto che sono uno scrittore venessuelano, de Caracas........ lli ho detto che sono venuto su queste scolliere selvagge por ispirarme e scrivere un grande romanzo, la storia de uno scrittore che è in giro per el mondo, lontano dal venessuela......"
Capito?! Uno "scrittore venessuelano", "de Caracas", che se ispirava sulle "scolliere selvagge"!
Quella avrebbe buttato giù un portone per farselo! 
Certo se gli diceva che era a Roma a prendere il diploma di perito elettrotecnico dai salesiani non avrebbe sortito lo stesso effetto.
E le donne; appena lo hanno saputo tutte invidiose di quella, che aveva "ispirato" addirittura uno scrittore venessuelano!
Insomma, di fronte al genio del "Pirata dell'Amore" uno non può fare altro che inchinarsi con rispettosa devozione.
Diavolo di un indiano!

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L'abbronzatura, quell'estate, era una cosa seria. Ecco sergente in versione senegalese mentre parla con Castagna
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Non sarà uno squalo, ma sott'acqua sembrava molto più grosso!
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Dopo i pericoli della caccia ecco il meritato riposo dei guerrieri.
Il materassino a tre piazze si presta a una sibaritica mattinata a mollo nel mare più bello del mondo.
Siamo proprio romani.......
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