Quell'estate, sarà l'82, tutti avevano molto da fare. Così ho deciso di organizzarmi un viaggio in "solitaria", da solo. Ecco il fido "bimers" (BMW R90S) sul molo del porto della cittadina di Gytion, sulla punta meridionale del Peloponneso.
Il viaggio in solitaria è una cosa che ogni motociclista dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Tendina canadese, cavallo d'acciaio e pochi soldi. Evviva l'avventura!
(P.S. - siamo sinceri: in genere queste cose si fanno quando ti lasci con la donna.....)
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Quì siamo sull'autostrada Patrasso-Atene, e la meta finale è Creta, terra di Minosse e del suo figlio-mostro, il Minotauro. Ovviamente passando per Sparta, Olimpia.....
Minosse, Re di Creta, aveva fatto arrabbiare non sò quale Dio, e questo per vendicarsi aveva fatto innamorare la moglie di Minosse di un toro (bello scherzo eh.....). Da questa unione era nato un mostro, un essere mezzo uomo e mezzo toro, che Minosse aveva relegato dentro al "labirinto", dal quale era impossibile, una volta entrati, ritrovare la strada per uscire. 
La leggenda dice che ogni anno i greci dovevano inviare a Creta dodici giovanetti, sei maschi e sei femmine, che venivano divorati dal Minotauro. Poi arrivò Teseo, che aiutato da Arianna (ricordate la faccenda del filo per uscire dal Labirinto?) uccide il Minotauro. 
Naturalmente riparte portandosi Arianna, ma sembra che la tipa fosse una vera rompiballe! Così Teseo, assai poco cavallerescamente, la abbandona su un'isola deserta. Il pianto e lo strazio di Arianna attirano però l'attenzione di un altro Dio che passava da quelle parti.......... i due si innamorano e vivono felici e contenti.
Insomma, un viaggio al centro del Mediterraneo, fra i miti classici e gli eroi omerici, fra i mostri mitologici e le leggende egee. L'ideale per la "vacanza solitaria".
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In Grecia ci si muove sempre con le navi. Che sono sempre piene di giovani vacanzieri di tutti i tipi. Si fa amicizia facilmente, si dorme sui ponti e ci si diverte. Quindi il "viaggio solitario" è tale per modo di dire..... Se siete tipi musoni qui guarite, ma non dimenticate che siamo in Grecia, la terra di Elena: comandano le donne.
Quì stiamo andando a Creta.
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Ma ho fatto anche il Peloponneso e vi voglio mostrare una tipica strada di montagna.
Non vi venisse mai in mente, se andate da quelle parti, di avventurarvi su questo genere di strade la notte! Si rischia la pelle anche camminando a 30 Km/h. Sono piene di buche, manca la striscia di mezzeria e la banchina laterale vi porta direttamente nel burrone. Di giorno invece vi godete panorami belli e selvaggi.
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Questa è "Antikithira", a metà strada fra il Peloponneso e Creta. L'isola non ha approdo e il traghetto si ferma, quando il mare lo permette, due volte la settimana. Con la barca a remi si scarica posta, turisti, viveri etc. L'unico abitato dell'isola è quello che vedete: una decina di case e una chiesetta. Ci si arriva facile: prendete la nave al Pireo, scendete a Iraklion, poi andate a occidente per circa 200Km, dormite sul molo se no perdete la nave (e poi è pieno di femmine!), mezza giornata di mare e siete bell'arrivati.
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Il fido "bimers" e la tenda. E il tramonto. E' tutto quello che serve per il romantico "viaggio solitario".
Ma la situazione è destinata a cambiare presto.......
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Ci siamo incontrati al porto. Venivano da Mikonos ed erano a piedi e senza tenda. Naturalmente sul bimers c'è posto per tutti, anche se al momento con i bagagli loro e tutti e tre in sella si sta un pò strettini. Ma poi ce ne andiamo anche a cena fuori la sera! I poliziotti fortunatamente ridevano, e poi se si può andare in due su un cinquantino vuoi che non si possa andare in tre sul bimers?
Del resto "tre" è il numero perfetto...... specie se io sono l'unico maschio ;-)
E le pene d'amore?!
Aoh, l'omo mica è de legno!
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Al campeggio, come sempre accade in Grecia, c'erano altri motociclisti, e si fa amicizia.
Il giorno al mare, serate in allegria, e la musica greca che non ti lascia mai.
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Quella a destra è una coppia di Roma su una Honda 900 Bol d'Or con cui facciamo amicizia, e la tendina canadese diventa luogo di riunioni conviviali.
Ora che ho gli ospiti devo essere più ordinato. In tre stiamo strettini, ma diciamo che ho passato nottate peggiori di quelle......
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