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moto storiche, o "d'epoca", hanno per molti motociclisti un fascino particolare.
Regalano il piacere di guidare un mezzo che è espressione di un
periodo storico, di una scuola tecnica e di uno stile. Questo mette in
secondo piano le "prestazioni" che comunque possono essere (ad esempio
per le moto degli anni '70-'80) di tutto rispetto (ad esempio pensate alla
Laverda 1000 3cilindri come quella qua sotto)

Ma, nell'acquistare
una "storica", quindi una moto che ha comunque più di venti anni,
si deve fare molta attenzione al suo stato di conservazione e ai ricambi
necessari a riportarla in piena efficenza. Esempio: gli scarichi di una
Honda 500 four degli anni '70, una delle moto più ricercate dagli
appassionati, costano dai 300 ai 1.000 euro a seconda del modello che si
sceglie (e poi bisogna montarli!)
Trovarsi
nella necessità di fare interventi significativi sul motore (pistoni,
imbiellaggi o cambio) significa spendere cifre paragonabili (ma anche superiori!)
al valore di mercato della moto.
I vecchi
Guzzi V7, anch'essi molto quotati fra gli appassionati, hanno dei pezzi
fuori produzione e, tanto per fare un'esempio, i due ingranaggi della coppia
conica costano ben 550 euro (a cui si deve aggiungere un salato conto per
la loro sostituzione)
Quindi,
attenzione. Non scambiate un ferrovecchio per una preziosa moto d'epoca.
E comunque si deve essere consapevoli che una moto con più di vent'anni
non può dare la stessa affidabilità di una nuova.
Questi
sono i controlli per riportare una vecchia gloria ad un livello di efficienza
e di originalità accettabile.
Si possono
definire tre livelli di intervento:
-
Revisione: si rende di nuovo marciante una moto ferma da anni. Gli
interventi sono tesi alla conservazione dei componenti presenti. In pratica
si tende al risparmio
-
Restauro: si rimette la moto come l'originale ma in relazione ai costi
e al valore commerciale della stessa (ad esempio in questo caso gli scarichi
o le verniciature possono essere diversi da quelli originali)
-
Restauro da esposizione: significa che ogni particolare deve essere
"identico" a quelli della moto originale.
I controlli
e gli interventi standard sono:
- Liquidi
(olio motore, olio forcella, olio freni) vanno "sempre" sostituiti.
- Motore:
punterie, compressione, cambio, catena di distribuzione. Sostituzione olio,
filtro olio e candele.
- Freni:
controllo pastiglie e/o ganasce, olio freni e/o cavi bowden. Sostituzione
se l'usura è inferiore al 50%. Controllo stato dei dischi (ev. sostituzione)
o dei tamburi (ev. rettifica). Controllare accuratamente i tubi flessibili
dell'impianto frenante, e sostituire al minimo dubbio.
- Forcella:
sostituzione olio e, quando necessario, sostituzione dei paraoli. Controllo
stato dei cuscinetti del canotto di sterzo, eventuale sostituzione.
- Scarichi:
sono la "nota dolente" in quasi tutti i casi. Generalmente devono essere
sostituiti con altri nuovi prodotti da ditte specializzate. Il loro costo
può essere "alto", "notevole" o "notevolissimo" a seconda del produttore
e del modello. Spesso rappresenta da discriminante sulla convenienza o
meno di restaurare la moto.
- Gomme:
la regola è: la moto anche d'epoca, le gomme no! Anche se appaiono
in buono stato le gomme rimaste ferme per anni e anni diventano inaffidabili.
"Incotechiscono", come si dice. Non tengono più in frenata e sul
bagnato, cioè proprio nei momenti delicati. Generalmente vanno sostituite
con gomme "moderne" e "nuove"
- Cerchi:
controllo del loro stato e, per quelli a raggi, sostituzione di eventuali
raggi rotti. Nei casi in cui i raggi si presentano rovinati e arrugginiti
si procede alla loro sostituzione.
- Trasmissione:
controllo ed eventuale sostituzione di catena/corona/pignone, o, nel caso
di trasmissione a cardano, controllo e sostituzione lubrificante.
- Ammortizzatori:
controllo della funzionalità ed eventuale sostituzione (N.B. solo
per pochi modelli è possibile lo smontaggio e la revisione degli
ammortizzatori)
- Luci:
controllo della funzionalità delle luci e dell'impianto elettrico
- Comandi:
controllo, registrazione e lubrificazione.
- Serbatoio:
controllo perdite
- Sella:
eventuale reimpellamento
- Carrozzeria:
pulizia, lucidatura, eventuale riverniciatura con vernici originali (o,
se si vuole risparmiare perchè a volte rifare le verniciature originali
è molto costoso, con altre tinte)
Come
si vede gli interventi da fare sono molti e impegnativi.
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BENZINA "VERDE"
e
"Vecchie glorie"
L'introduzione
della benzina verde, o meglio l'eliminazione dal mercato della vecchia
super rossa, può creare problemi ai motori che sono stati progettati
per questo carburante.
La "verde"
infatti crea problemi di usura alle valvole e alle sedi valvole (dovuta
al mancato deposito di piombo che veniva lasciato dalla "rossa"), nonchè,
a causa del più basso numero di ottano, può innescare fenomeni
di "detonazione" (accensione spontanea della miscela aria/benzina prima
dello scoccare della scintilla sulla candela) che, in un tempo più
o meno lungo, può causare danni gravi al pistone e ai cuscinetti
di biella.
Poichè
la verde aumenta l'usura di valvole/sedi valvole/guide valvole, è
necessario controllare più frequentemente i valori di gioco a freddo
delle punterie.
Infatti
l'usura porta la valvola a rientrare nella sua sede, ed il gioco delle
punterie diminuisce fino ad annullarsi.
A questo
punto la valvola non chiude più, ed in brevissimo tempo si "brucia",
costringendo a rifare tutta la testata.
E' un
lavoro impegnativo: sostituzione di valvole, sedi e guide, con rettifica
manuale dell'accoppiamento valvola/sede.
Controllare
le punterie con regolarità (una volta all'anno o ogni sei mesi,
secondo la percorrenza) salvaguarda la salute della vostra "vecchia gloria".
Alcuni
additivi comunemente in commercio hanno la funzione proprio di lubrificare
gli organi di distribuzione e aumentare il nomero di ottano, ma hanno a
sfavore il prezzo e la necessità di girare con appresso "la boccetta".
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