Desmo.......
Il "DESMO", questo sconosciuto.
Vediamo che significa questa parola misteriosa e arrapante con la quale i ducatisti sferzano l'avversario: questo, è desmodromico!

Desmo, o "distribuzione desmodromica" è un originale sistema di controllo dell'apertura/chiusura delle valvole creato dalla Ducati fin dagli anni '50, opera della fertile mente dell'ing. Fabio Taglioni.

In tutti i motori 4T, l'apertura delle valvole è comandata da una camma che, agendo direttamente sullo stelo della valvola o tramite un bilancere, la spinge verso l'interno del cilindro. La chiusura della valvola si ottiene invece tramite l'azione di una molla che era stata compressa attraverso lo stesso movimento.

In un motore "Desmo" invece anche la chiusura della valvola è comandata attraverso l'azione della camma.
Ne consegue che la velocità di rientro della valvola non dipende dall'energia accumulata dalla molla quando viene compressa, ma dalla geometria di parti meccaniche.
Il vantaggio è che i tempi di chiusura della valvola sono certi, si consuma meno energia perchè non ci sono molle da comprimere, e quindi il motore ha un rendimento maggiore.
I dolori vengono quando i particolari meccanici che compongono il sistema si usurano e devono essere registrati.
Si tratta infatti di ripristinare valori di tolleranza molto stretti, con operazioni dove la manualità e l'esperienza del meccanico assumono ancora una importanza determinante.

Quella rappresentata nell'animazione è la cinematica dei movimenti in un sistema desmodromico (leggermente diverso, nella geometria, rispetto a quello più anziano rappresentato nella due immagine precedenti)
Si nota come mentre una camma e un bilancere provvedono all'apertura ciclica della valvola, altra camma e altro bilancere provvedono alla sua chiusura.
Nei motori tradizionali al posto del bilancere inferiore c'è una molla di richiamo.

Naturalmente intorno al Desmo sono sorte leggende più o meno stravaganti (ad esempio quella che si possono superare impunemente i limiti dei fuorigiri. Non provateci mai! I limiti di resistenza meccanica restano tutti)

I detrattori invece dicono che il Desmo non serve a niente: l'energia che si risparmia "non" comprimendo una molla è poi nuovamente necessaria per muovere la valvola e il bilancere, quindi alla fine al massimo il bilancio è paritario.
Fatto è che nella categoria Superbike la Ducati, unica a correre coi motori desmodromici, domina incontrastata da alcuni anni

Un bello spaccato della Ducati 900 SS "Desmo" degli anni '70.
Oggi ne esistono pochi esemplari gelosamente conservate dai fortunati possessori

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