Vantaggi
in ecologia
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Quali sarebbero i vantaggi di questo piano energetico?
Vediamo di quantificarli.

 Il primo punto che potremo toccare è proprio quello ecologico, esaminando gli inquinanti emessi secondo i piani energetici del governo rossopallido-verde e quanto viene emesso da nostro piano energetico.
 
10 reattori da 1.600 MW (16.000 MW) produrrebbero in un anno 30 metri cubi di rifiuti pericolosi da sotterrare (una stanza) emettendo in atmosfera "zero" inquinanti pericolosi e fornendoci il 30% del fabbisogno elettrico, ad un prezzo di 30 €/MWh.

10 Centrali a petrolio da 1.600 MW (16.000 MW) emettono attualmente in atmosfera, ogni anno, attraverso le canne fumarie,  24 miliardi di metri cubi di inquinanti pericolosi, fornendoci la stessa corrente ma ad un prezzo medio di 75 €/MWh

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L'energia nucleare avvelena l'ambiente!

Quindi vediamo "chi" avvelena l'ambiente, esaminando questa tabella relativa agli inquinanti emessi "ogni anno", "in atmosfera" dall'attuale sistema energetico.

- SO2 (anidride solforosa, piogge acide, malattie respiratorie, asma, tumori all'apparato respiratorio)
- NOx (ossidi di azoto, malattie dell'apparato respiratorio)
- PMx (poveri sottili, malattite dell'apparato respiratorio, tumori dell'apparato respiratorio)
- CO (ossido di carbonio, è un gas velenoso, malattie dell'apparato respiratorio, avvelenamento)
- CO2 (anidride carbonica, effetto serra)
 
Fonte
SO2
(tonn/anno)
NOx
(tonn/anno)
PMx
(tonn/anno)
CO
(tonn/anno)
CO2
(milioni/ton/a)
Petrolio 73.983 32.078 3.824 19.303 25.999
Gas . 88.318 . 7.713 74.953
Carbone 83.549 42.908 1.194 . 36.786

Ora vediamo "l'inquinamento risparmiato" introducendo nel sistema energetico italiano 10 reattori nucleari da 1.600 MW (in pratica quattro centrali, come le avevamo negli anni '60-'70)

Potete notare come le emissioni di CO2 diminuiscono di ben 44,56 milioni di tonnellate "ogni anno!"
Il Protocollo di Kyoto impegna i Paesi industrializzati, a ridurre complessivamente del 5% nel periodo 2008–2012 le principali emissioni dei gas capaci di alterare il naturale effetto serra.
Bene, con il nostro piano energetico le emissioni di gas serra si ridurranno del 32% anziche del 5%, e questo garantendo un aumento dei consumi e quindi garantendo lo sviluppo economico.

Queste "mancate emissioni" hanno un valore: possono essere vendute a chi "emette" CO2.
Ora l'Italia è in "penale", emette troppa CO2, non rispetta il protocollo di Kyoto e quindi sarà "multata" per aver emesso troppa CO2: circa 300 milioni di €/anno.

Con il nostro piano energetico a fronte di una necessità di riduzione del 5% arriviamo al 32%, e quindi potremmo "vendere le mancate emissioni" anzichè "pagare per aver emesso"
Quanto?
La CO2 "non emessa", che vale 20€ la tonnellata, e quindi ben 891 milioni di €! Quasi un miliardo di euro di incasso come paese "virtuosamente ecologico"

Ma al di là del rispetto del protocollo di Kyoto, del contributo al contenumento dell'effetto serra e dell'incasso di 891 milioni di € come "paese ecologicamente virtuoso", l'aspetto più importante è che "non immettiamo in atmosfera":
- 115.000 tonnellate/anno di inquinanti pericolosi, che ci respiriamo tutti, a fronte di 30 metri cubi l'anno di scorie radioattive da confinare o da mandare a riprocessare all'estero.

Naturalmente vi diranno che è molto meglio spargere continuamente, giorno per giorno, 115.000 tonnellate di veleni cancerogeni, è ovvio: le centrali nucleari "potrebbero" inquinare.
I veri motivi sono altri, da ricercarsi in un sistema poltico-economico che sempre più ci allontana dai paesi avanzati dell'Europa.
 

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Vantaggi
in occupazione
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E' di pochi giorni fa l'annuncio che l'ENEL ha speso un miliardo di euro per acquistare una centrale nucleare in Slovacchia.
E investirà altri 2 miliardi di euro nei prossimi due anni per raddoppiarla.
Dopodichè la Slovacchia venderà energia elettrica all'Italia, con una centrale nucleare di proprietà italiana, grazie all'investimento di 3 miliardi di euro italiani. E che si trova a un paio di centinaia di chilometri dal confine italiano.
Un gran vantaggio per gli slovacchi, per i loro tecnici, le loro imprese, i loro giovani.
Ma ancje per i giovani romeni e bulgari, visto che l'ENEL sta investendo miliardi di euro anche la per rammodernare decrepiti reattori ex sovietici.
Inoltre, sempre l'ENEL, minaccia di andare ad investire all'estero anche per fare gli impianti eolici, perchè in Italia non riesce a farne: i Verdi si oppongono perchè sono brutti!

Insomma, la più grande azienda elettrica europea, che è italiana, di proprietà del Tesoro e quindi dei contribuenti, deve andare a investire miliardi di euro e creare migliaia di posti di lavoro all'estero, perchè qui gli viene "proibito".
Intanto voialtri vi fate i "lavoretti": nelle pizzerie come sguatteri, nei Call Center dove venite pagati 25 centesimi a telefonata, come facchini a fare traslochi nelle case degli ecologisti, che valgono da mezzo milione di euro in su.
Siete contenti così?

Il nostro Programma Energetico prevede di investire, da quì al 2012, circa 30 miliardi di € per realizzare 10 reattori nucleari da 1.600 MW l'uno (Centrali di terza generazione a sicurezza intrinseca EPR del consorzio franco-tedesco Areva Framatome). Ci darà il 30% del fabbisogno.
E di investire altri 20 miliardi di € per portare le energie rinnovabili a coprire circa il il 10% del fabbisogno, finanziando impianti e ricerca. E altri 10 miliardi di € per fare "veramente" i risanamenti energetici degli edifici, dando lavoro a architetti, ingegneri, tecnici e imprese.

Insieme all'idroelettrico avremo oltre la metà dell'energia prodotta in Italia, e per produrla lavoreranno italiani, si pagheranno stipendi in Italia, si creeranno lavori sicuri e qualificati in Italia.
E, con 16.000 megawatt di nucleare e 16.000 megawatt di energie rinnovabili  non  butteremo, ogni anno, nell'atmosfera italiana 155.000 tonnellate di inquinanti pericolosi e cancerogeni.
 


Chi sborsa i 60 miliardi di € da investire?

In cinque anni, sono 12 miliardi l'anno, e l'ultima finanziaria "lacrime e sangue" per rispettare i diktat monetaristi di Bruxelles è stata, per il solo 2007, circa 30 miliardi di €.
Invece di rientrare del debito pubblico in 120 anni si rientra in 125 e si rilancia il paese.
Ed è solo questione di "investimenti", perchè in realtà i "costi" si coprono "non importando" combustibili fossili dall'estero.
Quanto non pagheremmo all'estero? Circa 5 miliardi di € l'anno.
Quindi si tratta di investire "in Italia" 12 miliardi di € l'anno per cinque anni.
E di rientrare, con i mancati esborsi verso l'estero, di 5 miliardi di € l'anno.
Significa che in appena dodici anni si rientra dell'investimento, 12 anni se dovessimo ammettere che i prezzi di petrolio, gas e carbone restino invariati, mentre tutti sanno che cresceranno a dismisura.

Quanti posti di lavoro "veri" si fanno investendo 60 miliardi di € su noi stessi, per il nostro benessere e la nostra salute? Decine di migliaia, nelle imprese che fanno le centrali nucleari, in quelle che fanno fotovoltaico, in quelle che fanno eolico, in quelle che fanno geotermico, biomasse e risanamento energetico degli edifici.
E quanti posti di lavoro si creeranno quando le nostre imprese pagheranno un megawatt 30€ invece che 80€ come è adesso, e ritorneranno competitive, e non se ne andranno all'estero.
Centinaia di migliaia, di posti di lavoro.

Pazzi, pazzi, diranno i parrucconi!
L'Ordine delle cose è immutabile!
Gli Emiri, poverini, dovranno tornare a sciare a Cortina invece di farsi le piste nel deserto!
I petrolieri, poverini, dovranno calare dello 0,00005% i loro profitti!
I banchieri di Bruxelles piangeranno perchè rientriamo del debito pubblico nel 2112 invece che nel 2107!

Che pena, che strazio, che dolore!
I giornali saranno venduti umidi, per renderci tangibili ogni mattina le lacrime di costoro, che già si preparavano, per l'anno prossimo, a pagarvi tre euro l'ora invece di quattro, perchè dovete essere competitivi per pagargli il petrolio, i debiti e i dividendi.
E coprire i 155 miliardi di € che la settimana scorsa sono stati versati nelle casse di quei poverini che rischiavano di rimetterci con le speculazioni sui mutui americani. I loro "interessi" vanno salvaguardati ad ogni costo, con centinaia di miliardi di € di soldi pubblici (le dure leggi del mercato li non valgono).
 

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Vantaggi
in economia
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Questa tabella riepiloga gli acquisti di energia elettrica effettuati dallo "Acquirente Unico" il giorno 30 marzo 2007 (www.acquirenteunico.it) divisi per aree di acquisto e per fasce orarie.
Potete facilmente verificare che il costo di un MWh (megawatt/ora) nella fascia F1 (ore di punta, la mattina) è di circa 80€ in media, mentre nella fascia F3 (la notte, quando l'energia elettrica arriva praticamente solo dalle centrali nucleari estere) costa la metà, 40€;
Se avessimo le nostre centrali potremmo produrcela a 30€/MWh anche la mattina.

Il costo degli acquisti per il 30 marzo (un giorno preso a caso, trovate le tabelle per tutti i giorni) è stato di 19,381 ml/€. (su base annua sarebbero oltre 7 miliardi di €)

Se questa energia elettrica ce la fossimo prodotta con le centrali nucleari a 30€/MWh la spesa sarebbe stata di 8,275 ml/€, quindi meno della metà.
Con l'enorme vantaggio che l'avremmo pagata a noi stessi.

Non c'è altro da dire, semplicemente significherebbe il rilancio economico del paese, ritornare fra i primi, ridiventare come la Germania, la Francia o la Svezia, e non arrancare come il moribondo d'Europa.

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