Piano Energetico Nazionale

Un "New Deal" basato sull'energia per rilanciare il paese

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I piani energetici che si fanno da trenta anni a questa parte sono "zoppi" perchè invece di rispondere a concetti di efficienza tecnico-scientifica, economica e ambientale sono frutto di compromessi ideologici, politici ed economici che nulla hanno a che vedere con le esigenze del paese.
Asservimento a interessi di lobbies politiche, asservimento a interessi stranieri, inerzia finalizzata a mantenere lo status quò e imbecillità diffusa ci hanno traformato nel paese più miserevole d'Europa, che condanna i giovani all'indigenza e al precariato e ci riprecipita verso un passato terribile, fatto di emarginazione e di privazioni.
Perchè tutto dipende dall'energia: casa, salute, progresso, benessere, istruzione, pensione, lavoro, figli; Senza energia, con poca energia, con cattiva energia, noi sprofondiamo di nuovo nella condizione miserevole da cui gli altri popoli poveri e sfortunati cercano disperatamente di emergere.

Abbiamo formulato un Piano Energetico, attuabile in cinque anni, per dimostrare che:

"è possibile" ottenere questi risultati politici, economici e ambientali

- Liberarsi dal ricatto petrolifero
- Interrompere ed invertire il processo di decadenza civile e economica del paese
- Diminuire significativamente la disoccupazione giovanile
- Rilanciare stabilmente l'economia
- Diminuire il costo dell'energia elettrica e riportarlo a quello dei nostri partner europei
- Restituire competitività alle nostre imprese.
- "Non spendere" miliardi di euro per comprare petrolio, gas e carbone
- Finanziare con questi risparmi la nostra "sovranità energetica" e la ripresa economica
- Attivare un processo di nuova conoscenza, nuove professioni e nuova imprenditoria
 - Diminuire drasticamente le emissioni nocive dei combustibili fossili
- Rispettare il protocollo di Kyoto sulle emissioni di gas serra
- Ridare la salute ambientale alle nostre città asfissiate
- Evitare le migliaia di decessi e le decine di migliaia di ammalati causati dallo smog
- Evitare la "crescita zero", contrabbandata dai verdi come una sorta di paradiso terrestre mentre significa condannare milioni di giovani alla miseria.

Questo è possibile, 
ma non si può dimostrarlo in uno slogan, in quindici secondi di pubblicità.

E' necessario leggere e capire, e sentirsi in grado di dare un giudizio personale su quello che si è letto. E questo giudizio, quale che sia, sarà ben accetto come le osservazioni o le richieste di spiegazioni che vorrete mandarci: ci confronteremo con le vostre opinioni, ma su basi realistiche, fondandole sulla "conoscenza".
Quindi qui non troverete "slogan", ma numeri e grafici, e soprattutto "concetti".

Invece, chi vuole continuare a ragionare per slogan, o per "schieramento politico", o non gli frega assolutamente niente dell'Energia e si eccita solo quando vede Il Grande Fratello o le tante altre invenzioni di Tele-Imbecille, chi pensa che stiamo a vendergli il nostro prodotto e che tenteremo di farlo ridere per conquistarne l'adesione, lasci perdere qui, è inutile che vada avanti.
Non è una offesa, risparmia tempo da dedicare ai propri passatempi preferiti e non appesantisce il server.
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Qui potete rilevare la situazione energetica dell'Italia nel 2005.
- Nella prima colonna la "potenza installata", espressa in Megawatt (MW)
- Nella seconda colonna "l'energia" che questa potenza ha prodotto (in Gigawatt/ora, GWh)
- Nella terza colonna la percentuale per ogni fonte energetica
- Le "energie rinnovabili" sono divise nelle varie tipologie, con il concorso effettivo di ognuna al fabbisogno nazionale

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Lezione di Fisica

Il vostro ciclomotore anche quando è fermo ha una "potenza installata". (una belva, a scuola lo sanno tutti)
Ma solo quando lo mettete in moto "produce energia". Più siete smanettoni più energia gli fate produrre, fino a che si sfascia :-(

Per una centrale atomica (o fotovoltaica, o a petrolio o altro) è la stessa cosa
La "potenza" è il massimo che può produrre quando la metti in moto.
La "energia" è quello che effettivamente produce quando sta in moto (Energia è la capacità di produrre "lavoro", e quindi Energia= Potenza x Tempo)
Poichè le centrali si fermano per manutenzione, oppure mancano sole e vento se sono rispettivamente "solari" e "eoliche" si deve stimare il "fattore di utilizzo", cioè il tempo vero in cui funzionano e producono energia.
La "Potenza" si esprime in "Watt" (o in multipli e sotto multipli, MW, MegaWatt (un milione di watt) o milliWatt (mW, un millesimo di watt)
L'Energia si eprime in Wh, o watt-ora (o in multipli e sotto multipli, MWh, MegaWatt-ora (un milione di watt-ora) o milliWatth (mWh, un millesimo di watt-ora)

I cultori del pensiero scientifico di Galileo possono seguire i link e saperne di più.
Chi si vuole avvicinare al fantastico mondo della Scienza con una serie enorme di esperimenti interattivi, può farlo sotto il segno di Leonardo
 

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Ed ecco il Piano Energetico, i risultati a cui arrivare entro il 2012.
Come vedete i mefitici e costosi combustibili fossili sono drasticamente ridotti, le energie rinnovabili sono aumentate ed è comparsa l'Energia Nucleare, quella inventata dai rocciatori di Via Panisperna (chi sono lo scoprirete più tardi)
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Esaminando i due grafici appare evidente la differenza fra la situazione del 2005 e quella del 2012.
 
Tutto qui? diranno i sapientoni.
Esatto, tutto qui.
Deriva dall'analisi del sistema elettrico nazionale, dalla conoscenza delle tecnologie energetiche, dalla valutazione delle loro possibilità di utilizzo, dalla conoscenza di quello che possono produrre, dai tempi in cui possono essere costruite le centrali, da quanto e come inquinano...
Etc. etc.

Chiunque può fare un bel grafico a torta e proporre Piani Energetici Nazionali (c'è anche chi dice che il problema energetico è risolvibile con le centrali a maiali (usando la cacca) o addirittura quelle a lombrichi (povere bestie!)
Ma quello che conta è dimostrare "che si può fare".
Quindi vediamo come si fa.

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Fonti di energia rinnovabili
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Come si vede gli impianti eolici passano da 148 a 11.250, gli impianti solari da 13 a 575.000, gli impianti a biomasse da 309 a 777.

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Dettaglio energia eolica
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Dettaglio solare fotovoltaico

Per il solare fotovoltaico l'Italia ha già un programma di incentivazione definito dalla legge 387/2003 "Conto Energia" e successive modifiche. Questa legge ricalca le analoghe leggi in vigore nel resto d'Europa e negli Stati Uniti, tutte le informazioni relative alla sua applicazione, agli incentivi e all'entrata in funzione di nuovi impianti possono essere consultate al sito del Gestore Sistema Elettrico (www.grtn.it)
Secondo il nostro piano energetico, grazie a questa legge, il solare fotovoltaico coprirà il 4,9% del totale delle energie rinnovabili.
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Dettaglio biomasse
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Fonti di energia termoelettriche
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L'energia "termoelettrica" è quella che per produrre elettricità usa cicli termici temodinamici, cioè il "calore".
In tutti i casi una fonte di calore (combustione di gas, carbone o petrolio, o una reazione nucleare) viene usata per generare vapore ad alta pressione che attraverso una turbina aziona un alternatore.
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Nel nostro piano energetico si minimizza l'uso delle fonti fossili inquinanti (nell'ordine carbone, petrolio e gas naturale) sostituendoli in parte con l'energia nucleare per una potenza installata di 16.000 Megawatt (MW)
Questo permette di abbattere i costi e di eliminare milioni di tonnellate di inquinanti che ogni giorno vengono sparsi nell'atmosfera dalle centrali a combustibili fossili.
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10 reattori da 1.600 MW (16.000 MW) produrrebbero in un anno 30 metri cubi di rifiuti pericolosi da sotterrare (una stanza) emettendo in atmosfera "zero" inquinanti pericolosi e fornendoci il 30% del fabbisogno elettrico, ad un prezzo di 30 €/MWh.

10 Centrali a petrolio da 1.600 MW (16.000 MW) emettono attualmente in atmosfera, ogni anno, attraverso le canne fumarie,  24 miliardi di metri cubi di inquinanti pericolosi, fornendoci la stessa corrente ma ad un prezzo mediodi 75 €/MWh

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Fonti di energia idroelettriche
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L'energia idroelettrica è stata quella che ha permesso in Italia l'industrializzazione e il progesso.
Già Cavour la chiamò "carbone bianco", e negli anni '30 poteva fornire quasi la totalità del fabbisogno elettrico nazionale.
Ma allora l'Italia consumava circa 40 Terawattora l'anno, oggi oltre 350.
La potenzialità si deve considerare satura, non ci sono altri grandi bacini idrici da attivare.
Il cosiddetto "mini-idroelettrico", cioè la realizzazione di mini impianti della potenza di qualche centinaio di kW su torrenti di montagna è da considerarsi complessivamente marginale.
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"Potenza", "Energia", e blackout
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Abbiamo già introdotto i concetti di "potenza" e "energia"

- La potenza è l'energia che si può produrre nell'unità di tempo (si esprime in kilowatt, kW, o multipli)
- L'energia è la quantità di energia effettivamente prodotta (si esprime in kilowattora, kWh, o multipli)

Poichè l'energia elettrica non si può "accumulare" essa va prodotta "istantaneamente" nel momento in cui il sistema la richiede.
La punta di consumo istantanea in Italia è stata di circa 56.000 MWh, e quindi in quel momento era necessario disporre di una potenza installata di 56.000 MW (a dire che in quel momento quasi tutte le centrali elettriche italiane lavoravano a pieno regime.
Il consumo minimo italiano è invece di circa 20.000 MWh, e quindi in quei momenti le centrali elettriche lavorano parzialmente.
Questi concetti spiegano a loro volta i concetti che sono alla base di questi Piano Energetico Nazionale.
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Sulle ordinate (verticale) abbiamo la potenza istantanea richiesta dalla rete elettrica italiana.
Sulle ascisse (orizzontale)  abbiamo il numero di ore/anno in cui questa potenza è richiesta.

Se le potenza immessa in rete non è sufficiente si ha il blackout su tutta la rete, o nei casi meno gravi su parte di essa.

Attualmente circa l'80% della potenza è fornita dalle fonti fossili, che hanno il vantaggio di essere flessibili nell'erogazione (quindi possono variare, entro certi limiti, potenza erogata e quindi energia prodotta)

Si vede anche che mentre la potenza "record" è richiesta per poche ore l'anno, la minima di 20.871 MW è costante.

E' intuitivo capire quali siano le difficoltà di inserire le energie rinnovabili, in particolare eolico e solare, nel sistema elettrico.
Il solare funziona quando c'è il sole, l'eolico quando c'è il vento.

Ma l'energia in rete deve essere immessa quando viene richiesta, istantaneamente.


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E quindi ecco i concetti sulla base dei quali è stato eleborato questo piano.

- Il nucleare è la fonte più efficiente, la meno costosa e la meno inquinante. Rappresenta la base del sistema elettrico per la potenza sotto i 20.000 MW, quella "fissa" per tutto l'anno.
- L'idroelettrico ha una forte potenza installata (anche se si può usare parzialmente), mantiene una certa flessibilità, non inquina e costa poco. Gli viene assegnata la fascia intermedia fra la potenza minima e quella variabile.
- Le energie rinnovabili non inquinano ma sono discontinue, ma devono essere usate sempre quando sono disponibili. Vanno quindi "annegate" nella fascia superiore, quella che sarà coperta sia dalle rinnovabili che dalle fossili residue.
- Le energie da fonte fossile sono flessibili, quindi possono coprire la variabilità della potenza richiesta.
In pratica quando nucleare + rinnovabili + idroelettrico non sono sufficienti si ricorre alle fossili.

In questo modo il sistema è ottimizzato dal punto di vista della potenza richiesta, dell'energia da produrre, dell'inquinamento e dei costi.

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La "logica" non è un'opinione, avrebbe detto Aristotele.

Quello che avete appena letto, il PEN o Piano Energetico Nazionale e i concetti che ne sono alla base, sono esattamente quello che gli altri paesi europei, la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, la Svezia, la Finlandia, la Spagna, stanno facendo da oltre un decennio.
Stanno costruendo sistemi "intelligenti" dove la base nucleare del sistema energetico permette di integrare "veramente" le fonti rinnovabili, abbattendo inquinamento e costi, abbattendo la dipendenza dall'estero, creando lavoro, ricchezza e futuro.

Ma si vuole sostenere che noi italiani siamo imbecilli?
Beh, magari semplicemente lo siamo "mediamente" diventati.
Una fascia cospicua di popolazione che viene mantenuta fuori dal pensiero razionale, con un bombardamento continuo di disinformazione e aspettative miracolistiche sui lombrichi, la cacca dei maiali e futuribili scoperte che gli scienziati verdi sicuramente faranno. E viene mantenuta nella paura con una serie di panzane sui terribili pericoli della tecnologia
Poi c'è una fascia di furfanti che per interessi di bottega, di lobby, di circolo, di sagrestia e di ideologia si fanno strumento di questa specie di paranoia nazionale, ma sempre imbecilli rimangono.

Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia, Finlandia, Spagna, Stati Uniti, Russia, Giappone, India, Cina, Brasile etc. stanno già facendo quello che abbiamo proposto.
E il grafico qui sotto ne è la dimostrazione.

Qui potete vedere il mix di generazione dell'energia elettrica, riferito addirittura all'anno 2002.
Noi, ripetto alla media EU (Unione Europea) siamo avanti per l'uso delle energie rinnovabili (anche se si tratta ancora praticamente di tutto idroelettrico, è un dono della natura e previdenza delle generazioni che ci hanno preceduto). E siamo arretrati nell'uso delle nuove rinnovabili (solare, eolico, biomasse, tecnologie di risparmio energetico negli edifici)
Ma dove la media EU copre il 32% con l'energia nucleare noi siamo a "Zero". 

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- Perchè si è azzerata l'importazione di energia elettrica dall'estero e si è lasciato il 7,8% di carbone e il 6,4% di petrolio?

Perchè questo Piano Energetico si deve inserire nel contesto preesistente, e "deve essere realistico", cioè deve essere "realizzabile" e non servire solo a fare qualche ridicola comparsata in televisione annunciando miracoli puntualmente inesistenti.
Le centrali a carbone e a petrolio già esistenti devono essere dismesse progressivamente, via via che arrivano al termine della loro vita utile e a quel punto non più rimpiazzate. Allora si vedrà se le tecnologie di risparmio ed efficienza energetica che nel corso di questi anni si svilupperanno avranno compensato la progressiva eliminazione delle rimanenti centrali a combustibili fossili, e si deciderà se e quanta energia elettrica tornare a importare dall'estero (attualmente essa è per la quasi totalità da fonte Nucleare)
Diversamente si farebbe un disastro economico simile a quello fatto chiudendo la Centrale Nucleare di Montalo di Castro quando era finita al 90%, con decine miliardi di euro di danni economici e la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Inoltre l'Italia ha una rilevante capacità di raffinazione per i prodotti petroliferi, una realtà industriale che occupa decine di migliaia di addetti.
Si deve dare il tempo a questa industria di sostituire con raffinazione per l'estero quella aliquota ora destinata al mercato interno. Ne verrà altro vantaggio in termini di valore esportato e ripresa economica
 

- Perchè invece di fare tutto con le energie rinnovabili si mette il 30% di energia nucleare.

Perchè fare tutto con le rinnovabili è "impossibile".
Attualmente le energie rinnovabili (senza idroelettrico) coprono il 3,9%.
Il recentissimo Piano Energetico del Governo Rossopallido/Verde ha come "obiettivo" di utilizzarle per avere circa il 6% nel 2015.
Noi abbiamo stimato addirittura il 9,6% al 2012, e quindi riservando uno sforzo incredibile per questo tipo di energia. E questo è stato possibile valutando le capacità evolutive delle tecnologie delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, ma anche i risultati attuali delle ricerche sulle celle solari fotovoltaiche di II e III generazione, sulle tecnologie del solare termico a bassa temperatura (integrazione negli edifici di pannelli solari termici) e media temperatura (centrali di potenza a collettori parabolici uniassici integrate in centrali convenzionali) e della riconversione delle produzioni agricole in via di abbandono per le centrali a biomasse.
Questo, che ripetiamo è molto di più di quanto previsto dallo stesso governo Rossopallido/Verde, è possibile fare se ci si impegna seriamente. Ma proprio seriamente!

Sostenere che le energie rinnovabili possano da sole dare tutta l'energia che ci serve, o che risparmio+rinnovabili possa coprire i fabbisogni è una scemenza. Chi lo dice o è in malafede o è una persona che vuole vivere nel mondo della fantasia, è Alice nel paese delle meraviglie.
Nessun paese al mondo neanche ipotizza che sia possibile, solo da noi queste stupidaggini possono trovar credito.
 

- Perchè se il governo di Centro-Sinistra con le rinnovabili arriva al 6% al 2015 voi potete arrivare al 9,6% già nel 2012? Come fa ad essere realistico?

Perchè il Piano Energetico del governo non prevede la sostanziale riduzione della bolletta petrolifera consentita dal ricorso all'energia Nucleare.
Si tratta di miliardi di euro che dovranno servire sia per incentivare gli interventi di risanamento energetico sia gli altri interventi di produzioni di energia rinnovabile (eolico e biomasse), sia finanziare il recupero del gap tecnologico sui vettori energetici per la mobilità (leggi "Idrogeno", dove Germania e Stati Uniti sono avanti e noi dobbiamo tenere i nostri migliori cervelli nel precariato e la disoccupazione). Ad esempio diminuendo per il settore elettrico l'utilizzo di gas dal 43 al 31%, questo gas diventa disponibile per una massiccia riconversione del parco auto. E il gas inquina assai meno della benzina.
Il piano energetico governativo, "zoppo" del nucleare, proprio per questo non può spingere sulle energie rinnovabili come si è fatto qui.
 

- Perchè proprio il "Nucleare? Possibile che non ci siano altre forme di energia?

Ci sono le energie rinnovabili, con i limiti che abbiamo visto, e quelle derivate da combustibili fossili (carbone, gas naturale, petrolio e biomasse) che dobbiamo eliminare. Poi c'è il nucleare, altro non esiste. 
A meno che di considerare la "fusione nucleare" che è al di la da venire (i primi risultati si attendono per il 2050, e quindi, se tutto andrà bene, potrà diventare operativa verso fine secolo) 
Atre forme di energia per adesso appartengono al mondo della fantasia. Ad esempio la "fusione nucleare fredda" finora resta un fenomeno incomprensibile che non ha dato nessun risultato, neanche di semplice "indirizzo" alla ricerca.

Questa è l'energia che si ottiene dalle singole fonti:
 
Massa di combustibile Energia prodotta
1 Kg di legna produce 1 Kwh
1 Kg di carbone produce 3 Kwh
1 Kg di petrolio produce 4 Kwh
1 Kg di Uranio produce 50.000 Kwh
1 Kg di Uranio con riprocessamento produce 3.500.000 Kwh
1 Kg di Torio con "trasmutazione" (*) Kwh per migliaia di anni

(*) La "trasmutazione" è un procedimento teoricamente definito e da poco sperimentato, che è in grado di ridurre le scorie nucleari da Uranio a sostanze non più ne radioattive ne pericolose, e di trarre dal Torio (un materiale esistente in natura in quantitativi tre volte superiori all'Uranio) energia per miliardi e miliardi di anni, molto più dell'esistenza stessa della Terra. 
Il primo esperimento operativo di trasmutazione (è una idea italiana a cui hanno partecipato gli scienziati praticamente di tutto il mondo), dopo circa cinque anni di preparazione, si è svolto Ginevra alla fine del 2006 con pieno successo.
Si tratta di una applicazione delle macchine acceleratrcici, apparati usati nelle ricerche di fisica di base.
Vedremo in seguito di che si tratta.
 

- Come fate a finanziare la costruzione di dieci centrali nucleari da 1.600 megawatt l'una se dite che i risparmi petroliferi devono andare a finanziare ricerca, rinnovabili e risanamento energetico.

Intanto non sono dieci nuove centrali.
Caorso e Trino Vercellese possono essere riattvate. Poi ogni centrale avrà quattro reattori da 1.600 megawatt, e quindi ne basteranno tre completamente nuove, che portanno essere realizzate nei siti dove si trovano quelle definitivamente dismesse, recuperando i siti, Garigliano e Montalto di Castro, più un nuovo sito per una centrale nel sud d'Italia.
Inoltre, punto fondamentale, lo Stato deve smettere di essere latitante e sostenere il piano di finanziamento dell'Enel per riavviare il programma nucleare.
Una centrale nucleare moderna per sessanta anni,  (il pannello solare fotovoltaico, per fare un paragone, trenta anni), e quindi il rientro degli investimenti viene dal valore dell'energia elettrica prodotta sull'arco di sessanta anni.
Lo Stato deve semplicemente supportare l'azione dell'Enel per un finanziamento sui mercati inernazionali, è così che fanno tutti e non si vede perchè lo "Stato Italiano" non lo possa fare per l'Italia.
 

- Ma la Banca Europea non consentirà mai investimenti garantiti dallo Stato: è contro le regole del liberismo, della concorrenza e dovremo comunque prima rientrare del debito pubblico!

Se dobbiamo aspettare che siamo rientrati del debito pubblico allora tanto vale suicidarci tutti in massa come i lemming. Ci facciamo prestare un bel fiordo dai norvegesi e tutti a mollo.
Si tratta di 1.600 miliardi di euro, quest'anno con l'ennesima finanziaria lacrime e sangue del governo siamo rientrati di 12. Significa che dovremmo impoverire in picchiata stabile per altri 120 anni prima di aver soddisfatto le avide pretese dei banchieri di Bruxelles, e per allora saremo tornati al medioevo, con la peste, le streghe e la colonna infame.
Nemmeno se ne parla, si va a Bruxelles e si sfascia tutto, meglio galeotti che schiavi.

Oltretutto questo Piano Energetico prevede investimenti per circa 60 miliardi di € in cinque anni, circa 12 miliardi di € l'anno.
La BCE ha appena sborsato 155 miliardi di € in due giorni per ripagare (coi soldi nostri) le banche che hanno perso quattrini facendo le speculazioni sui mutui americani.
E a noi ci vorrebbero impedire di investire 10 miliardi l'anno per l'autosufficienza energetica, l'occupazione, l'ecologia e il rilancio del paese?
Si va a Bruxelles e si sfascia tutto.
 

- Ma noi ormai non siamo più capaci di fare le centrali nucleari, i Verdi hanno lavorato bene, e se dobbiamo comperarle all'estero tanto vale....

Ma niente affatto! L'Enel ha continuato a partecipare alle imprese nucleari all'estero, specie con i partner francesi che hanno la migliore tecnologia nucleare del pianeta, e che in parte è anche nostra. I nostri scienziati la testa ce l'hanno più che buona, i nostri tecnici sono andati costantemente a lavorare all'estero, l'ENEA può riaccorpare le comptenze del DISP, i centri per il trattamento dei combustibili sono stati conservati.
E abbiamo centinaia di migliaia di giovani che aspettano solo il momento di lasciare i posti da fattorini, da portapizze e da camerieri per essere chiamati a lavori degni di questo nome.
E' solo questione di "volontà", di uscire dall'oscurantismo medievale e dalle superstizioni dei Verdi e di sconfiggere gli interessi di chi si fa le piste da sci nel deserto coi nostri soldi.
Vuol dire che gli Emiri torneranno a sciare a Cortina, pazienza, si adatteranno.
 

- Ma i rischi di un incidente come quello di Cernobyl non lo avete messo in conto! E' risaputo che il nucleare è la forma più pericolosa di energia, per gli incidenti, la radioattività e le scorie

Ma niente affatto, è la meno pericolosa di tutte, e insieme alle energie rinnovabili è anche a "emissioni Zero"

Morti immediate a seguito di incidenti (1970-92)
(Fonte - International Atomic Energy Agency (IAEA) – Sustainable development:
Nuclear Power – Vienna (1999)
Fonte
n. incidenti
vittime per singolo incidente da-a
Vittime totali
Vittime per TWe/a
Carbone
133
5-434
6.418
320
Petrolio
295
5-500
10.273
360
Gas naturale
88
5-425
1.200
90
Idroelettrica
13
10-2500
4.015
800
Nucleare
2
31
31
10

(TW = 1 TeraWatt = 1 miliardo di Watt)
Nella tabella "TWe/a" si indicano il numero di vittime per ogni TeraWatt di energia prodotta, con le diverse fonti.
NOTA: l'unico incidente nucleare che ha causato vittime è quello di Cernobyl. Il numero di 31 vittime si riferisce a quelle dell'immediatezza dell'incidente. Nella sezione "Chernobyl" c'è una analisi di questo incidente.
(* United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation. - UNSCEAR 2000 Report to the General Assembly, with Scientific Annexes. Sources and Effects of Ionizing Radiation. New York: United Nations, 2000)

Per quanto riguarda radioattività e scorie è stata preparata una sezione apposita
 

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