Nota dell'autore
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In effetti io sono stato giovane in un'altra epoca, non sono stato mortificato dagli eterni lavoretti, ora barista ora informatico, precario sempre, senza sapere quale sarebbe stato, forse, il prossimo lavoro. E nemmeno sono stato umiliato con paghe ridicole, da morto di fame.
Eh no, io servivo, c'era tutta una organizzazione complessa che puntava su di me, voleva, "pretendeva". C'era lo Stato.
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Così a ventidue anni sono stato "chiamato" nel Dipartimento di Fisica dell'Università, e per tre anni sono stato in un gruppo di ricerca sull'Energia Solare (abbiamo fatto i concentratori parabolici uniassici, messo a punto le "superfici selettive" e fatto campagne di misura. Era il 1975, più di trent'anni fa. E stanno ancora nel prato come "archeologia solare"). Questo è appunto il disegno di una centina parabolica, praticamente il primo lavoro che ho fatto.
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Poi, a venticinque anni,  ho vinto il concorso all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Servizio Meccanica e Vuoto, (questo è il primo lavoro che ho fatto all'INFN, il magnete "Wiggler", ora lo hanno messo al museo). Ci sono stato quattro anni, durante i quali sono stato inquadrato, istruito, preparato. Ho deciso che ne sapevo abbastanza per "aprire bottega", e per altri dodici anni ho lavorato per gli istituti di ricerca nucleare di mezzo mondo.
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A fare che? Beh, io sono un tecnico di ricerca, specializzato nelle lavorazioni ottiche sul vetro organico, per realizzare guide di luce e rivelatori di particelle subatomiche. O i rivelatori di raggi cosmici per i palloni stratosferici del CNR, i visori balistici per le autoblindo, o le finestre antiradiazioni delle centrali nucleari.
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Poi, improvvisamente, non servivo più a niente: tagli alla Ricerca, tagli alla Difesa, azzeramento del nucleare, tagli tagli tagli, si "risanava". Evidentemente io e quelli come me erano una specie di cancro per il paese, andavamo azzerati, emarginati, era ora di "giocar di finanza". 
Alla guida del paese abbiamo avuto i "Capitalisti Coraggiosi" (vedi Parmalat, Cirio, Olivetti, Telecom, vari banchieri che finivano impiccati sotto un ponte o in galera, etc. etc). E come "futuro" la paccottiglia cinese, le azioni fasulle, la delocalizzazione industriale...sarebbe la famosa "Seconda Repubblica". (Questa è una finestra antiradiazioni per una centrale nucleare francese, in PMMA caricato con Boro. Le facevo io)
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Pazienza, mi sono riclicato, insegnante di disegno elettronico, e poi, dato che sono impiantista, meccanico, esperto di sicurezze industriali etc. (lo Stato mi aveva preparato bene, e io ho fatto il resto) sono finito a lavorare nel settore degli impianti di depurazione dell'acqua e degli impianti solari fotovoltaici (che è il lavoro principale che faccio adesso). 
Ed ho avuto, per alcuni anni, anche la responsabilità della salute di un bel lago nel quale dovevo immettere l'acqua dopo averla depurata (duecento tonnellate l'ora!)
Che non è, la salute del lago, molto diverso che spaccare gli atomi per vedere come sono fatti dentro.
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Quindi se si parla di "flessibilità" io sono l'esempio della flessibilità, se si parla di "opportunità" io ho avuto le opportunità, se si parla di "aggiornamento professionale" io ho fatto continuamente l'aggiornamento professionale. Se si parla di ecologia sono capace di prendere cinquemila tonnellate di acqua di fogna al giorno e ridarvela più pulita dell'acqua minerale, e se si parla di energia solare, beh, ho cominciato che avevo ventidue anni.
(Questo è un impianto di depurazione chimico-fisico per acque industriali, di cui sono stato responsabile della sicurezza)

Tutta questa premessa storico-sentimentale è per supportare un'affermazione:
- So benissimo quanto valgono chiacchiere e sproloqui su flessibilità e competitività se non c'è dietro un sistema-paese adeguato. Lo so perchè io ce l'ho avuto.

Adesso il sistema-paese è, dal mio punto di vista, allo sfacelo. I giovani preparati se ne vanno all'estero, agli altri rimane la certezza del precariato a vita.
Quello che mi consola è che vedo il mondo scientifico, in genere schivo e sommesso, che comincia ad alzare la voce, si ribella. Ai vari santoni comincia dargli sul muso, a rispondergli a tono.
Era ora, ma bisogna fare di più, uscire allo scoperto, combattere, spiegare per filo e per segno tutto quello che c'è da spiegare. Soprattutto che dietro a tante belle chiacchiere ci sono interessi che non c'entrano assolutamente nulla con l'ambiente e la salute, ci sono, come al solito, quattrini e potere, miliardi di euro ed ampie e ben remunerate poltrone.
Ci chiuderanno a Castel Sant'Angelo. Benissimo, voglio la stessa cella di Galileo

L.D.S.
 

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