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Secondo
alcune tesi complottiste l'aereo precipitato in Pennsylvania sarebbe "svanito",
e quindi quello precipitato non sarebbe un Boeing 757, ma un missile Cruise,
lanciato verso la Casa Bianca dopo che il Boeing 757 era stato fatto atterrare
in un aereoporto militare.
Successivamente i passeggeri sarebbero stati sterminati e segretamente seppelliti chissà dove, mentre il Boeing 757 sarebbe stato distrutto e occultato. Poi, per motivi non meglio specificati, il Cruise sarebbe precipitato prima di raggiungere la Casa Bianca. |
Un'altra tesi
complottista invece prevede che il Boeing 757 con i passeggeri sia effettivamente
precipitato in Pennsylvania, ma non per la rivolta dei passeggeri che sarebbe
stata tutta inventata, bensì perchè abbattuto da un missile
sparato da un caccia americano per ordine di Bush. |
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| Abbiamo già visto i rottami del Boeing 767, i resti umani, e
quindi dovrebbe bastare.
Esaminiamo però alcuni punti specifici. |
Prima cosa,
il "cratere.
Il Boeing si è letteralmente "stampato" nel suolo, sul quale è precipitato in piena velocità e quasi verticale (si può stimare inclinato di 10/15 gradi verso l'ala sinistra) |
Come si vede
il Boeing si è "disegnato nella terra.
In queste due foto si vede bene perchè il sole è basso sull'orizzonte (notare le ombre lunghe) e quindi disegna bene i bordi. |
Ora vediamo
il cratere. Si vedono chiaramente numerosi frammenti dell'aereo. In realtà
mancano del tutto grossi frammenti, quali a volte si vedono negli scenari
di disastri aerei, ma questo dipende unicamente dalla velocità e
dall'angolo di impatto. |
| Vediamo ora un cratere famoso, quello nella cittadina scozzese di Lockerbie,
dove precipitò un Boeing 747 americano vittima di un attentato dinamitardo
messo in atto da terroristi libici.
Come si vede è molto simile a quello del Boeing 767 di Shanksville.
Infatti dopo l'esplosione della bomba nell'arco di sei secondi il muso si è staccato ed è caduto da tutt'altra parte, eccolo.
Il muso dell'aereo, con un basso rapporto peso/superficie, è
caduto molto più lentamente e non è affondato nel terreno,
come invece è successo al resto del 747.
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Ora vediamo un altri incidente simile, stavolta con un aereo molto più piccolo, un LearJet 24
Il cratere quasi non c'è, si tratta di un aereo piccolo rispetto a un grosso liner, ma si può apprezzare che dell'aereo non si vede quasi nulla, sembra scomparso. Qualche frammento ancora brucia.
In realtà, raccattando i pezzi nel prato ne viene un bel mucchio, anche molto piccoli
Perchè succede questo?
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E questi
sono frammenti del Boeing 767 di Shanksville fotografati dai "cacciatori
di souvernir".
Come si vede sono simili a quelli del LearJet 24. |
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| Adesso rimane da definire la dimensione del cratere.
Nel caso del Boeing 747 di Lokerbie esso appare enorme perchè abbiamo il riferimento delle case. Nel caso del Boeing 767 di Shanksville esso appare più piccolo perchè non abbiamo punti di riferimento. E dobbiamo tenere conto delle diverse dimensioni dei due aerei. La fonte dei disegni è la Boeing, che pubblica i disegni in formato .dxf (elettronico) che vengono usati negli aeroporti e nelle officine di manutenzione per fare la programmazione degli spazi.
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Questa foto è stata fatta da un aereo che sorvolava il cratere. Notare la dimensione dell'uomo nella foto rispetto alla dimensione del cratere. L'aereo ha impattato con la parte bassa (carrelli) sul lato dell'uomo, inclinato leggermente (10/15 gradi) sulla sinistra rispetto alla fotografia. E quindi frammenti e detriti sono stati proiettati verso destra, dove c'è il bosco che ha subito un principio di incendio. |
Esaminando questa fotografia ho notato questo "volto triste" |
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Ora possiamo
esaminare la posizione dei rottami e dei reperti leggeri.
Uno dei motori è stato recuperato a 3/400 metri rispetto al cratere, mentre frammenti di carta e fogli di plastica sono stati recuperati fino allo Indian Lake, a circa 2 chilometri. Anche questo ritrovamento ha innescato il sospetto di chissà quali oscuri eventi. In realtà per il motore (si tratta in realtà di solo un frammento di uno dei motori) è del tutto logico che possa essere rimbalzato a 400 metri di distanza, visto che ha impattato il suolo a 900 Km/h. Invece per la carta i fogli di plastica (frammenti di buste) si è trattato di una termica creata dall'incendio del carburante. |
Quando l'aereo
ha impattato il suolo il carburante è gassificato (per gli aumenti
di temperatura dovuti all'impatto) e una parte si è incendiata.
Si è incendiato quel quantitativo di carburante che ha trovato nell'intorno
ossigeno per bruciare, causando la tipica "palla di fuoco" che si esaurisce
subito in una grande fumata calda che sale verso il cielo.
In pratica si è generata una "termica", una corrente d'aria che sale rapidamente verso l'alto. I fogli e frammenti di carta e plastica che si sono trovati nella termica sono saliti di quota insieme a questa e insieme a questa si sono mossi nella direzione del vento, come si può rilevare dalla mappa. Via via che sale la termica si raffredda e diminuisce la sua velocità ascensionale, fino a sparire. Quindi ad un certo momento carta e plastica hanno ricominciato a discendere, sempre nella direzione del vento, fino a che hanno toccato terra. |
La "termica"
è un fenomeno ben noto ai piloti di aliante che le sfruttano per
guadagnare quota. In questo caso è il sole che scalda un terreno
e l'aria immediatamente soprastante, fiino a che si stacca una bolla di
aria calda che sale verso l'alto. L'aliante tenta di catturare una termica
e tentare di rimanerci dentro per farsi portare in alto.
http://www.aeroclubtorino.it/attivita-volovela.htm |
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| Da quello che risulta dai rapporti ufficiali questa è la sequenza
dei tempi:
Ore 09:57 passeggeri si ribellano
Quindi il primo ordine di abbattimento arriva 7 minuti dopo che Flygth
93 è precipitato.
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| Per prima cosa sarà bene guardare questo filmato relativo lanci
di missili e abbattimenti.
Sono scene riprese nei poligoni di addestramento: Click Here Come si vede per poter abbattere un aereo il missile lo deve danneggiare,
in alcuni casi distruggerlo completamente.
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Nel caso Ustica
il missile aprì un varco in fusoliera, e a seguito della decompressione
furono proiettate all'esterno 9 persone, bagagli di cabina e arredi |
Il varco
come "era" visibile sul relitto ricostruito presso l'Aereoporto militare
di Pratica di Mare |
Come si vede
dalla planimetria dei ritrovamenti c'è un gruppo di reperti molto
a nord rispetto al punto di impatto del DC9 in mare. Il DC9 volava a 7.600
metri di altezza e circa 240 metri al secondo.
Il Boeing 757 volava a circa 3.000 metri e circa a 240 metri al secondo. |
In questa zoomata
si vede che i reperti recuperati in mare sono ben 17 Km a nord del punto
di impatto dell'aereo, mentre tutti gli altri sono a sud del punto di impatto.
Il punto di impatto in mare del DC9 coincide con la posizione dei motori sul fondo (B) |
Nel caso del
volo Flygth 93 i rottami sono sparsi entro qualche centinaio di metri oltre
il punto di impatto nella stessa direzione di provenienza dell'aereo.
Non risultano ritrovamenti di alcun genere lungo il percorso dell'aereo prima dell'impatto. Se il Boeing 757 fosse stato colpito da un missile e le accelerazioni verticali che si vedono sui dati della scatola nera fossero causate da questo, avremmo dovuto trovare i resti del missile, rottami del Boeing, ed eventualmente corpi umani, arredi e bagagli, a circa tre/quattro chilometri rispetto al punto di impatto, prima del punto di impatto e lungo la rotta seguita dall'aereo. Questi reperti sarebbero stati sparsi su alcuni chilometri quadrati di superfice. |
| Conclusioni:
- Nessuna delle due ipotesi trova riscontro. - Al contrario trova riscontro la versione ufficiale, anche in relazione all'incrocio dei dati relavi alla scatola nera, il cratere, i reperti recuperati, compresi quelli umani. |
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