La Scatola Nera del volo UA93
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Esaminando questi tracciati della scatola nera possiamo ripercorrere interamente il volo UA93

- La prima riga dal basso indica la velocità all'aria
- La seconda riga dal basso indica la quota
- La terza riga dall'alto indica le accelerazioni verticali.

Possiamo notare che dopo il decollo (a sinistra) salgono regolarmente sia la quota che la velocità, con piccole accelerazioni verticali durante la salita.
Circa alle ore 09.02 si stabilizza quota (circa 35.000 ft) e velocità (circa 350 nodi), mentre le accelerazioni verticali scompaiono.
Alle ore 09.28 è il momento del dirottamento, e il trambusto in cabina viene registrato con una punta di accelerazione verticale, mentre nei minuti successivi si vede che l'aereo "ha cambiato mano", mentre sale verso i 40.000 ft.
Alle ore 09.41 inizia una discesa verso i 20.000 ft, con conseguente aumento della velocità e accelerazioni vericali. Discesa interrotta per un paio di minuti e poi ripresa.
Alle 09.59 inizia l'assalto alla cabina di pilotaggio, l'aereo è squassato dalla lotta per impadronirsi delle cloche, come viene testimoniato dalle terribili accelerazioni verticali (cerchio superiore) e da un aumento di quota, dai 5.000 ai 10.000 ft.
Alle ore 10.02 la situazione diviene incontrollabile, e l'aereo precipita in verticale, da un'altezza di 10.000 ft (circa 3.000 metri) impattando con il terreno a oltre 500 nodi (circa 900 km/h).
Lo si deduce chiaramente dalla diminuzione verticale della quota e dall'aumento verticale della velocità.

Se l'aereo fosse stato colpito da un missile la registrazione della scatola nera si sarebbe interrotta alla quota e velocità del momento dell'esplosione. Invece registra regolarmente fino a quota "zero".
Inoltre se fosse stato colpito da un missile avremmo dovuto ritrovare, a chilometri prima del punto di impatto, i rottami del missile, rottami dell'aereo ed eventualmente, ma molto probabilmente, arredi, bagagli e corpi umani

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